Introduzione
E' stato pubblicato l'Avviso della Regione Emilia-Romagna per finanziare progetti di miglioramento e valorizzazione di istituti culturali pubblici da realizzarsi entro il 31 dicembre 2026. Sono due le linee di intervento: il miglioramento delle sedi e dei servizi di biblioteche e archivi (Scheda A), la conservazione programmata e il restauro del patrimonio culturale di biblioteche, archivi, musei e case/studi delle persone illustri (Scheda D).
L’avviso si colloca nel quadro della programmazione regionale 2024–2026, con una forte attenzione a qualità dei servizi, accessibilità, sostenibilità, cooperazione territoriale e corretta conservazione del patrimonio e una attenzione speciale ai piccoli Comuni.

L'obiettivo strategico
L'Avviso mira a rafforzare i servizi culturali e la tutela del patrimonio:
- La Scheda A finanzia interventi che migliorano gli spazi, gli arredi, le attrezzature e le infrastrutture tecnologiche di biblioteche e archivi, con attenzione particolare alla fruizione del pubblico, all’accessibilità, all’abbattimento delle barriere, alla qualità degli ambienti e alla possibilità di attivare servizi innovativi per le comunità, come spazi di partecipazione, formazione, progettazione e coworking.
- La Scheda D punta invece alla conservazione preventiva e programmata del patrimonio culturale in senso ampio: non solo restauro in senso stretto, ma anche monitoraggio, messa in sicurezza, adeguamento degli ambienti, manutenzione funzionale alla tutela, impiantistica collegata alla corretta conservazione, e strumenti tecnici come condition report e facility report. Viene valorizzata anche la cooperazione territoriale sui temi conservativi.
La Scheda D non si limita a biblioteche e archivi: comprende anche musei e, in continuità con la sperimentazione del 2025, le Case e studi delle persone illustri dell’Emilia-Romagna di proprietà pubblica riconosciute ai sensi della L.R. 2/2022, che vengono equiparate agli istituti dell’organizzazione museale regionale. Questo amplia la platea dei patrimoni finanziabili sul versante della conservazione.
I soggetti ammessi
L’avviso è rivolto a Comuni, Unioni di Comuni e altre forme associative tra almeno tre Comuni. Possono partecipare anche Province e Città metropolitana di Bologna, con riferimento agli istituti o beni di cui siano titolari. La dimensione associata è prevista, con disciplina il ruolo dell’ente capofila e richiesta di accordi/convenzioni o dichiarazioni di adesione dei Comuni partecipanti.
La distinzione sostanziale è la seguente:
- per la Scheda A si può partecipare solo per sedi e servizi relativi a biblioteche e archivi;
- per la Scheda D si può partecipare per biblioteche, archivi, musei e case e studi delle persone illustri.
Le risorse disponibili
L’Avviso mette a disposizione 1.100.000 euro sull’annualità 2026. La ripartizione è sbilanciata a favore della conservazione: 400.000 euro per la Scheda A e 700.000 euro per la Scheda D. È prevista la possibilità di integrare le risorse con ulteriori stanziamenti e di finanziare i progetti in ordine di graduatoria fino a esaurimento fondi. Le graduatorie resteranno valide fino al 31 dicembre 2026 per consentire eventuali scorrimenti se si rendessero disponibili nuove risorse.
Per poter accedere al finanziamento sono stabilite soglie minime di costo, che variano dagli 8mila ai 20mila euro, mentre il contributo regionale può raggiungere l'80% delle spese ammissibili.
La strutturazione economica dell’Avviso è finalizzata a sostenere progetti di piccola e media dimensione, valorizzando al contempo il cofinanziamento locale. In questo quadro, è prevista una percentuale di contributo più elevata a favore dei piccoli Comuni, a conferma dell’attenzione rivolta ai territori con minori risorse e della volontà di favorirne la partecipazione attiva.
Presentazione delle domande
Tutta la procedura si svolge esclusivamente online tramite SFINGE 2020. La domanda deve essere presentata dalle ore 10 del 3 luglio 2026 alle ore 18 del 5 agosto 2026.
Tutti i dettagli e le informazioni utili sono nella pagina dedicata all'Avviso:
1 luglio 2026: il Webinar
Il webinar di presentazione dell’Avviso è previsto per il 1° luglio, dalle ore 11.00 alle 12.30. Il link per partecipare:
Webinar di presentazione Avviso 2026
Ultimo aggiornamento: 25-06-2026, 12:40
