Introduzione
Con la Delibera di Giunta numero 196 del 16 febbraio 2026 la Regione Emilia-Romagna ha approvato l’avviso annuale a sostegno dei progetti finalizzati a promuovere e sostenere la salvaguardia e la valorizzazione dei dialetti, basato sulla Legge regionale 16/2014. L’ammontare complessivo del finanziamento disponibile è di 100.000 euro.

L’avviso
I beneficiari dei contributi messi a disposizione dall’avviso possono essere:
- comuni, unioni di comuni, province, città metropolitana di Bologna;
- associazioni culturali e organizzazioni, con sede legale in Emilia-Romagna, iscritte al RUNTS - Registro Unico Nazionale Terzo Settore;
- altri soggetti di carattere privato, senza scopo di lucro, che sul territorio regionale perseguono scopi di natura culturale contemplati nel proprio statuto o atto istitutivo.
Tra i progetti presentati potranno essere ammessi alla valutazione quelli che mettano in atto le azioni previste dalla Legge regionale 16/2014:
- promuovere studi e ricerche sui dialetti locali, anche in collaborazione con università, centri di ricerca, associazioni culturali ed esperti del settore;
- sostenere la realizzazione di progetti e sussidi didattici nelle scuole e fra le nuove generazioni, privilegiando in particolare gli incontri fra giovani e anziani;
- promuovere e sostenere manifestazioni, spettacoli e altre produzioni artistiche, iniziative editoriali, discografiche, televisive e multimediali mirate a valorizzare i dialetti dell’Emilia-Romagna e le realtà culturali a essi legate.
La valutazione verrà effettuata in base a cinque criteri:
- la qualità della proposta e la sua coerenza con le azioni previste dalla legge regionale;
- l’innovatività del progetto e la sua capacità di innestarsi e avere ricadute nel contesto contemporaneo delle lingue locali;
- il coinvolgimento della popolazione giovanile e dei soggetti parlanti nell’ambito dello scambio tra generazioni;
- l’estensione e la ricaduta delle iniziative da realizzare sul territorio, con l’eventuale coinvolgimento di ambiti istituzionali (musei, biblioteche e archivi), artistici (spettacolo dal vivo) e accademici (università e centri di ricerca);
- la sostenibilità finanziaria, con presenza di altri apporti economici all’interno dei quali la Regione svolga un ruolo sussidiario.
I progetti presentati devono essere avviati e realizzati tra l’1 gennaio e il 31 dicembre 2026. Non sono ammissibili i progetti già conclusi entro i termini di presentazione della domanda.
Le domande di contributo (una per ciascuno dei soggetti richiedenti) vanno presentate secondo le modalità descritte nell’avviso e inviate tramite la piattaforma online Elixforms, aperta dalle ore 10 del 19 febbraio alle ore 16 del 23 marzo 2026.
Approfondimenti
Ultimo aggiornamento: 12-03-2026, 09:20
Nell’immagine: particolare di un cartello in dialetto bolognese della campagna di comunicazione “Lino Bonòn” realizzata da AhRCOS spa (foto di Vittorio Ferorelli)