L’accreditamento al SMR è un processo di riconoscimento fondato sulla valutazione dei Livelli Uniformi di Qualità per la valorizzazione dei musei (LUQV), i criteri tecnico-scientifici che definiscono a livello nazionale gli standard e gli obiettivi di miglioramento per i musei (DM 113/2018); è su base volontaria e costituisce per le istituzioni museali della nostra regione il primo passo obbligatorio per l’adesione al Sistema Museale Nazionale.

Per essere accreditato al Sistema Museale regionale, il museo deve compilare un questionario di autovalutazione firmato dal direttore/direttrice del museo e/o suo delegato/delegata. I LUQV sono suddivisi in standard minimi (SM) e obiettivi di miglioramento (OM) e sono articolati in tre sezioni:

  • organizzazione 
  • collezioni
  • comunicazione e rapporti con il territorio.

La procedura di accreditamento viene attivata annualmente e il riconoscimento avrà durata triennale.

I nuovi musei accreditati al Sistema Museale Nazionale sono 8, su 16 candidature pervenute:

Bologna

  1. Museo d'Arte Cardinale Giacomo Lercaro, Bologna
  2. Museo Civico Archeologico “A.Crespellani”, Valsamoggia (BO)

Reggio Emilia

  1. Museo della Maschera del Carnevale – Centro di documentazione e ricerca, Castelnovo di Sotto (RE)

Ferrara

  1. Musei Civici di Arte Antica – Palazzina Marfisa D’Este, Ferrara

Ravenna

  1. Musei Byron e del Risorgimento, Ravenna

Rimini

  1. Fellini Museum, Rimini
  2. Pinacoteca Comunale di Verucchio, Verucchio (RN)

Forlì - Cesena

  1. MAF - Museo Archeologico “Tobia Aldini”, Forlimpopoli (FC)

Gli 8 musei si aggiungono ai 127 già riconosciuti in occasione delle precedenti finestre del percorso avviato nel 2021 dalla Regione Emilia-Romagna in coordinamento con Ministero della Cultura.

I nuovi accreditati sono testimoni di un sistema regionale ricco e differenziato, sia per dimensioni che per tipologia e collocazione geografica: il Museo d'Arte Cardinale Giacomo Lercaro a Bologna, la cui collezione nasce dall’unione delle opere acquisite dal cardinale Giacomo Lercaro (arcivescovo di Bologna dal 1952 al 1968) con quelle che gli sono state donate, nel tempo, da artisti, collezionisti o semplici estimatori; il Museo Civico Archeologico “A. Crespellani”, in Valsamoggia, nato nel 1873 grazie alle attività della Società per Scavi Archeologici a Scopo Scientifico composta da illustri cittadini bazzanesi e diretta dall’archeologo modenese Arsenio Crespellani, occupa parte delle sale della Rocca dei Bentivoglio; il MAF - Museo Archeologico “Tobia Aldini” di Forlimpopoli fondato nel 1961 e ospitato nelle suggestive sale della Rocca Ordelaffa di epoca rinascimentale, custodisce preziose testimonianze della storia e dell’archeologia locali.

La Palazzina di Marfisa D'Este, recentemente oggetto di rilevanti interventi di riallestimento, è una delle dimore storiche più importanti di Ferrara, legata alla figura di Marfisa, donna di straordinario carattere, raffinata cultura e appassionata sostenitrice delle arti; i Musei Byron e del Risorgimento, inaugurati a novembre 2024 a Palazzo Guiccioli, dimora nobiliare nel cuore storico di Ravenna, conservano patrimoni dell’Ottocento legati al soggiorno ravennate di Byron e al Risorgimento italiano; il Museo della Maschera del Carnevale a Castelnovo di Sotto documenta la tradizione del Carnevale di Castelnovo di Sotto attraverso l'evoluzione storica della maschera carnevalesca e delle operazioni per la sua creazione, lavorazione e produzione; il Fellini Museum di Rimini accoglie allestimenti in grado di produrre una profonda immersione nella poetica e nel mondo di Federico Fellini e celebrano la visionarietà del regista attraverso spettacolari macchine sceniche; la Pinacoteca Comunale di Verucchio conserva opere della collezione del suo fondatore Gerardo Filiberto Dasi, pittore e organizzatore culturale, con grandi nomi dell’arte moderna come Lucio Fontana, Emilio Vedova, Giuseppe Capogrossi e perfino un piccolo Picasso.