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Introduzione

Sul sito web del Museo storico della Resistenza di Sasso è online la pagina dedicata al “Sentiero resistente”, un percorso a tappe che lungo le vallate del monte Fuso, nell’Appennino parmense, individua, unisce e racconta 11 luoghi della guerra di liberazione dai nazifascisti: una vera e propria mappa della consapevolezza civile, realizzata dal Comune di Neviano degli Arduini grazie al contributo messo a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna con il bando 2025 della legge 3-2016 sulla “Memoria del Novecento”.

Un momento della “Camminata della Memoria - 2016” a Campora nell’Appennino parmense (foto del Museo storico della Resistenza di Sasso - Neviano degli Arduini)

Il percorso

Tre tracciati compongono un anello che, nel territorio di Neviano, collega il Museo della Resistenza al Centro faunistico del monte Fuso, e di qui porta al paese di Rusino, facendo quindi ritorno a Sasso, per una lunghezza complessiva di 20 chilometri.

Fondato nel 1973 e rinnovato nel 2005, attraverso video, testi, foto, allestimenti appositi e cimeli originali il Museo testimonia i momenti salienti della guerra in montagna, a cominciare dall’eccidio che tra il 30 giugno e la prima settimana di luglio del 1944 insanguinò queste terre.

I luoghi individuati dal sentiero sono ritenuti importanti per il loro legame con gli eventi della Resistenza, ma anche perché raccontano un tempo in cui, dove oggi dominano il bosco e il silenzio, questi monti erano densamente abitati:

  • punto 1 - Museo storico della Resistenza di Sasso
  • punto 2 - Cippo in località La Pietra
  • punto 3 - Gulghino
  • punto 4 - Sarignana
  • punto 5 - Centro faunistico del monte Fuso
  • punto 6 - Cippo in località Piastra
  • punto 7 - Cippo in località Croce
  • punto 8 - Monte Fuso
  • punto 9 - Rusino
  • punto 10 - Fontana Famè
  • punto 11 - Tane di Pizzofreddo.

In ognuno di questi luoghi, inquadrando un codice QR, è possibile (così come sul sito) scaricare la traccia in formato .gpx del percorso e ascoltare alcuni brani scelti, che tra letteratura, poesia e testimonianza rievocano in modi diversi ciò che ha significato la complessa e straordinaria esperienza resistenziale per queste valli, dove i cippi a lato dei campi e delle strade sono ormai una parte integrante del paesaggio.

Il progetto

Il progetto è stato realizzato dal Comune di Neviano degli Arduini e dal Museo storico della Resistenza di Sasso, in collaborazione con il comitato promotore degli eventi e delle attività per l’ottantesimo anniversario dalla Liberazione, di cui hanno fatto parte i volontari del Museo e i rappresentanti di varie realtà: i Parchi del Ducato, l’associazione “el Bornisi”, il Centro studi Valli del Termina e il Gruppo Cantori del Fuso.

Oltre alla creazione del sentiero, nel corso del 2025 sono state realizzate altre attività:

  • la pubblicazione del libro “Riconoscersi. Volti della resistenza”, che raccoglie circa 170 fotografie conservate nel Museo;
  • l’organizzazione di una mostra di opere dell’artista Ubaldo Bertoli allestita in due sedi: il Municipio di Neviano e la Casa Museo Colibri (che fa parte della rete regionale delle “Case e studi delle persone illustri”);
  • l’apertura del convegno su “Parole di resistenza: la lotta partigiana raccontata dai protagonisti”, dedicato a tre opere fondamentali per conoscere la storia di questi luoghi: La Quarantasettesima di Ubaldo Bertoli, Dal Ventasso al Fuso di Mario Rinaldi, Il torrente di Bruno Ugolotti.

Approfondimenti

Museo storico della Resistenza di Sasso - Sentiero resistente

Ultimo aggiornamento: 27-03-2026, 16:07

Nell’immagine: un momento della “Camminata della Memoria - 2016” a Campora nell’Appennino parmense (foto del Museo storico della Resistenza di Sasso - Neviano degli Arduini)