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Introduzione

“Scegliete sempre per materia prima roba della più fine, ché questa vi farà figurare”. È nel segno e con le parole di Pellegrino Artusi, moderno padre della Cucina italiana, che si rafforza la collaborazione tra Regione e Fondazione Casa Artusi.
Un percorso condiviso che prende avvio con la firma di un nuovo Protocollo d’intesa, nato con l’obiettivo di sostenere ulteriormente la valorizzazione delle eccellenze agroalimentari, culturali e turistiche regionali.
A pochi giorni da un grande riconoscimento: quello della Cucina italiana, entrata a far parte del Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità Unesco. Un risultato che vede l’Emilia-Romagna protagonista, non solo come regione che esprime il più alto numero di prodotti Dop e Igp in Italia e in Europa – con 44 produzioni di qualità riconosciute – ma anche grazie al sostegno della Fondazione Casa Artusi, dell’Accademia italiana della cucina e della rivista “La cucina italiana”, tra i promotori della candidatura.

(Immagine tratta dal sito della Fondazione Artusi)

Il protocollo d'intesa

Valorizzare il patrimonio agroalimentare, culturale e turistico dell’Emilia-Romagna, rafforzandone la promozione in Italia e all’estero. È questo l’obiettivo della collaborazione avviata tra la Regione e la Fondazione Casa Artusi, che punta a sostenere le produzioni di qualità, le filiere agricole regionali e il turismo enogastronomico, anche attraverso iniziative di promozione e comunicazione condivise.

Al centro del percorso, il racconto delle eccellenze Dop e Igp, della Food Valley emiliano-romagnola e del legame profondo tra cibo, territorio, cultura e attrattività turistica, anche in occasione di manifestazioni ed eventi di rilievo nazionale e internazionale e attraverso azioni di comunicazione dedicate. Una collaborazione che riconosce in Casa Artusi un punto di riferimento nazionale per la cultura gastronomica e che mira a rafforzare l’immagine dell’Emilia-Romagna come terra di qualità, saperi e tradizioni, capace di coniugare identità, innovazione e sviluppo.

L’Osservatorio Internazionale sulla Cucina e il Buongusto Italiano

Nel quadro della collaborazione avviata, un ruolo centrale sarà svolto anche dall’Osservatorio Internazionale sulla Cucina e il Buongusto Italiano, istituito dalla Fondazione Casa Artusi come luogo di analisi, ricerca e divulgazione dedicato alla cultura gastronomica italiana, al valore del buon gusto e al ruolo sociale, economico e identitario che la cucina svolge nei territori e nel mondo. Un’iniziativa che si inserisce nel percorso della candidatura Unesco e che punta a rafforzare, anche attraverso dati, studi e riflessioni condivise, il racconto della cucina italiana come patrimonio culturale vivo, diffuso e in continua evoluzione, capace di esprimere il legame profondo tra cibo, comunità e identità locali.
L’Osservatorio intende contribuire a questo percorso promuovendo attività di studio e approfondimento sulle pratiche culinarie, sulle dinamiche di innovazione e reinterpretazione delle tradizioni, sul rapporto tra alimentazione, sostenibilità e qualità della vita, nonché sulla percezione della cucina italiana in Italia e all’estero. Un lavoro pensato per offrire elementi di conoscenza utili alle politiche pubbliche, alle filiere agroalimentari, agli operatori della cultura e del turismo, rafforzando una narrazione condivisa che riconosce nella cucina italiana un fattore di coesione sociale, attrattività e sviluppo, a servizio delle istituzioni, delle strategie di promozione turistica e culturale e dei mercati nazionali e internazionali.

Ultimo aggiornamento: 19-01-2026, 08:51