Introduzione
La Giunta della Regione Emilia-Romagna ha approvato nella seduta del 9 marzo 2026 l’elenco dei nuovi musei accreditati al Sistema Museale regionale e quindi al Sistema Museale Nazionale, proseguendo così il percorso di crescita e qualificazione del patrimonio culturale emiliano-romagnolo.
Sono 8 i nuovi musei del territorio accreditati e 13 quelli rinnovati dopo 3 anni; musei che hanno dimostrato nel primo caso di aver intrapreso un percorso di crescita in linea con i LUQ, nel secondo caso, di aver aver avuto nei tre anni di accreditamento, la capacità e l’impegno di mantenere vivi gli standard pregressi ma anche, in molti casi, di averli migliorati. Con questa novità, i luoghi della cultura accreditati salgono a 134.
I nuovi musei accreditati
I nuovi musei accreditati al Sistema Museale Nazionale sono 8, su 16 candidature pervenute:
- Museo d'Arte Cardinale Giacomo Lercaro, Bologna
- Museo Civico Archeologico “A.Crespellani”, Valsamoggia (BO)
- MAF - Museo Archeologico “Tobia Aldini”, Forlimpopoli (FC)
- Musei Civici di Arte Antica – Palazzina Marfisa D’Este, Ferrara
- Musei Byron e del Risorgimento, Ravenna
- Museo della Maschera del Carnevale – Centro di documentazione e ricerca, Castelnovo di Sotto (RE)
- Fellini Museum, Rimini
- Pinacoteca Comunale di Verucchio, Verucchio (RN)
Gli 8 musei si aggiungono ai 127 già riconosciuti in occasione delle precedenti finestre del percorso avviato nel 2021 dalla Regione Emilia-Romagna in coordinamento con Ministero della Cultura.
I nuovi accreditati sono testimoni di un sistema regionale ricco e differenziato, sia per dimensioni che per tipologia e collocazione geografica: il Museo d'Arte Cardinale Giacomo Lercaro a Bologna, la cui collezione nasce dall’unione delle opere acquisite dal cardinale Giacomo Lercaro (arcivescovo di Bologna dal 1952 al 1968) con quelle che gli sono state donate, nel tempo, da artisti, collezionisti o semplici estimatori; il Museo Civico Archeologico “A. Crespellani”, in Valsamoggia, nato nel 1873 grazie alle attività della Società per Scavi Archeologici a Scopo Scientifico composta da illustri cittadini bazzanesi e diretta dall’archeologo modenese Arsenio Crespellani, occupa parte delle sale della Rocca dei Bentivoglio; il MAF - Museo Archeologico “Tobia Aldini” di Forlimpopoli fondato nel 1961 e ospitato nelle suggestive sale della Rocca Ordelaffa di epoca rinascimentale, custodisce preziose testimonianze della storia e dell’archeologia locali.

(Museo d'Arte Cardinale Giacomo Lercaro, Bologna)

(Museo Civico Archeologico “A.Crespellani”, Valsamoggia, BO)

(MAF - Museo Archeologico “Tobia Aldini”, Forlimpopoli, FC)
La Palazzina di Marfisa D'Este, recentemente oggetto di rilevanti interventi di riallestimento, è una delle dimore storiche più importanti di Ferrara, legata alla figura di Marfisa, donna di straordinario carattere, raffinata cultura e appassionata sostenitrice delle arti; i Musei Byron e del Risorgimento, inaugurati a novembre 2024 a Palazzo Guiccioli, dimora nobiliare nel cuore storico di Ravenna, conservano patrimoni dell’Ottocento legati al soggiorno ravennate di Byron e al Risorgimento italiano; il Museo della Maschera del Carnevale a Castelnovo di Sotto documenta la tradizione del Carnevale di Castelnovo di Sotto attraverso l'evoluzione storica della maschera carnevalesca e delle operazioni per la sua creazione, lavorazione e produzione; il Fellini Museum di Rimini accoglie allestimenti in grado di produrre una profonda immersione nella poetica e nel mondo di Federico Fellini e celebrano la visionarietà del regista attraverso spettacolari macchine sceniche; la Pinacoteca Comunale di Verucchio conserva opere della collezione del suo fondatore Gerardo Filiberto Dasi, pittore e organizzatore culturale, con grandi nomi dell’arte moderna come Lucio Fontana, Emilio Vedova, Giuseppe Capogrossi e perfino un piccolo Picasso.

(Musei Civici di Arte Antica – Palazzina Marfisa D’Este, Ferrara)

(Musei Byron e del Risorgimento, Ravenna)

(Museo della Maschera del Carnevale – Centro di documentazione e ricerca, Castelnovo di Sotto, RE)

(Fellini Museum, Rimini)

(Pinacoteca Comunale di Verucchio, Verucchio, RN)
Rinnovo triennale 2026 per i musei riconosciuti
Sono 13 i musei che hanno ottenuto il rinnovo del riconoscimento per la qualità degli standard, valutati dalla commissione interna del Settore Patrimonio culturale regionale:
- Museo Olinto Marella, Bologna
- Museo della Storia di Bologna, Bologna
- San Colombano – Collezione Tagliavini, Bologna
- Musei Palazzo dei Pio, Carpi (MO)
- Castello dei Burattini – Museo Giordano Ferrari, Parma
- Pinacoteca Stuard, Parma
- Museo del Castello, Bagnara di Romagna (RA)
- Museo e Casa Dante, Ravenna
- Museo della Terramara Santa Rosa, Poviglio (RE)
- Museo della Linea dei Goti, Montegridolfo, (RN)
- Museo della Linea Gotica Orientale, Montescudo-Monte Colombo (RN)
- Museo Etnografico Valliano, Montescudo-Monte Colombo (RN)
- Museo Mulino Sapignoli, Poggio Torriana (RN)
Per il quattordicesimo istituto, il Museo NatuRa - Museo Ravennate di Scienze Naturali “Alfredo Brandolini” di Sant’Alberto (RA) – è stata disposta la sospensione della valutazione, in quanto attualmente chiuso per lavori strutturali di lunga durata. La verifica sarà completata al termine degli interventi.
Il processo di accreditamento
L’intero processo di accreditamento si basa sui Livelli Uniformi di Qualità per la Valorizzazione dei musei e luoghi della cultura (LUQV), adottati dal Ministero della Cultura con il Decreto Ministeriale 113/2018 e recepiti dalla Regione Emilia-Romagna con la Delibera di Giunta 1450/2018.
La Regione Emilia-Romagna attiva annualmente la procedura per l’accreditamento dei musei non statali del proprio territorio al Sistema Museale regionale che consente di essere automaticamente ammessi nel Sistema Museale Nazionale; contestualmente consente anche il rinnovo triennale dei LUQ la cui durata è stabilita su base regionale a tre anni.
Il processo di accreditamento e rinnovo dei LUQ conferma la volontà della Regione di promuovere un percorso di miglioramento continuo sostenendo gli istituti museali nell’adozione degli standard nazionali, valorizzando la qualità dei servizi, dell’accoglienza e della gestione, garantendo procedure trasparenti e periodiche, attive almeno una volta all’anno.
La crescita del Sistema Museale Regionale rappresenta un passo ulteriore verso una rete museale sempre più ampia, accessibile e qualificata, in grado di rispondere alle esigenze dei territori e dei pubblici.
Ultimo aggiornamento: 08-04-2026, 09:35
