Introduzione
Martedì 2 giugno 2026, anche in Emilia-Romagna, si celebra l’ottantesimo anniversario di due eventi-chiave della democrazia italiana: la nascita della Repubblica e la possibilità di votare riconosciuta alle donne oltre che agli uomini. Nello stesso giorno del 1946, anno in cui alle prime elezioni amministrative del dopoguerra poterono finalmente esercitare il diritto di votare e di essere votate, le italiane parteciparono in massa al referendum istituzionale che mise fine alla monarchia e diede vita all’Assemblea Costituente.

Gli appuntamenti
Il 2 giugno i musei e i parchi archeologici statali saranno aperti gratuitamente. Le visite si svolgeranno nei consueti orari di apertura, con accesso su prenotazione dove previsto: il programma degli eventi previsti si può consultare sul portale del Ministero della Cultura.
Si segnalano alcune tra le numerose iniziative proposte nel corso della giornata da enti pubblici e privati sul territorio regionale:
- A Piacenza, nella Galleria d’arte moderna Ricci Oddi, si presenta il progetto “Trasfigurazioni - Ritratti femminili in movimento”, che dal 5 al 7 giugno unisce danza, musica e arti visive in opere site specific ispirate alla collezione del museo e alla possibilità dei corpi di ridefinire la propria narrazione attraverso l’arte contemporanea.
- A Gattatico (Reggio Emilia) Casa Cervi ospita “La Repubblica dai Campirossi”, un evento che racconta con linguaggi diversi il significato della scelta repubblicana e della nascita della democrazia italiana, grazie agli interventi dello scrittore Marco Balzano, dello storico Francesco Filippi, dell’allenatore di pallavolo Mauro Berruto, dell’avvocata Cathy La Torre, della biologa molecolare Alessia Ciarrocchi e del comico Dario Vergassola. L’evento fa parte del programma di iniziative intitolato “Il presente della Costituzione”, che continua fino a settembre.
- A Modena, nella Biblioteca comunale “Antonio Delfini”, si può visitare per l’ultimo giorno la mostra “1946-2026. 80 anni di Consiglio comunale”, allestita in collaborazione con l’Archivio storico comunale: fotografie e documenti permettono di ripercorrere la storia che ha portato dalla fine del sistema podestarile fascista alla nascita della prima amministrazione democratica cittadina del dopoguerra.
- A Bologna, in piazza Imbeni, si può visitare la mostra open air “Prendere parola. Le donne nella costruzione della Repubblica. 1945-1955”, realizzata dal Centro documentazione donna di Modena in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna: fino al 30 giugno sono ben visibili le parole che, da Nilde Iotti a Renata Viganò, le donne emiliano-romagnole protagoniste della ricostruzione hanno scritto su carta o pronunciato in discorsi. Per l’occasione la Regione ha realizzato anche un documentario (“Per tutte le volte”) e una serie di reel per i social (“Senza distinzione di sesso”).
- A Ravenna e provincia 18 comuni si sono coordinati per raccogliere tutti gli eventi promossi sul territorio provinciale, prima e dopo il 2 giugno, in un portale web curato dall’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea.
- A Montegridolfo (Rimini) il Museo della Linea dei Goti inaugura la mostra “Semi di Pace”, realizzata con le bambine e i bambini dei doposcuola; segue la presentazione del libro per ragazze e ragazzi “Borgomaggio”.
Le celebrazioni indette dalla Regione proseguono giovedì 4 giugno, quando nella sede di viale Moro, a Bologna, si inaugura la targa celebrativa dedicata all’esito del referendum del ’46. Subito dopo, la storica Michela Ponzani tiene una lectio magistralis intitolata “E ci prendemmo la Storia. Le ragazze che fecero la Repubblica”.
Tre mostre completano il programma: una sulle prime pagine dei quotidiani dell’epoca, una sulle donne che hanno contribuito all’emancipazione femminile nella storia dell’Emilia-Romagna, una sulla Costituzione illustrata con i disegni di Ro Marcenaro.
Per l’80esimo anniversario la rete regionale degli istituti storici della Resistenza, coordinati dall’Istituto storico Parri - Bologna metropolitana, propone online le vicende delle 52 donne e uomini emiliano-romagnoli che presero parte ai lavori dell’Assemblea Costituente. Il portale “Costituenti Emiliano-Romagnoli”, realizzato nel 70esimo dell’entrata in vigore della Costituzione italiana (2018), è stato completamente rinnovato e arricchito con nuovi contenuti editoriali.
I progetti finanziati dalla Regione
Il bando finanziato nel 2026 in base alla legge regionale 3/2016 sulla “Memoria del Novecento”, che ha messo a disposizione uno stanziamento complessivo di 400mila euro, ha riconosciuto un valore particolare ai progetti dedicati all’ottantesimo anniversario della Repubblica e del diritto di voto alle donne. Tra quelli promossi e dedicati al tema se ne segnalano alcuni, riportando a parte l’elenco intero:
- “Fidenza 1946-2026: protagoniste della Libertà” / Dalle donne deportate alle staffette partigiane, fino agli esuli dal confine orientale accolti in città: il Comune di Fidenza, nel Parmense, connette memorie diverse in un “palinsesto di cittadinanza attiva” che propone un ciclo di trekking sui sentieri della Liberazione, un concorso scolastico sul primo voto femminile, una rete urbana di QRcode e podcast geolocalizzati, uno spettacolo di videomapping e un archivio digitale delle risorse create da ricercatori e scolaresche.
- “Assemblea dei Corpi” / Spostandosi tra Reggio Emilia, Parma e Bologna, l’associazione CTR - Centro teatrale reggiano mobilita più di cento giovani frequentanti dell’Accademia Danza e Dintorni e li porta a realizzare cinque performance pubbliche in cui le voci, le parole e i movimenti invitano tutti e tutte a riflettere sul percorso sofferto da cui, dopo la dittatura, sono nati la nostra repubblica e i nostri diritti di cittadinanza.
- “Donne d’elezione - 80 anni di diritto al voto” / Comune di Castelvetro (Modena), sezione provinciale dell’ANPI - Associazione nazionale partigiani d’Italia e cooperativa Alleanza organizzano una serie di laboratori scolastici, incontri pubblici ed eventi musicali intorno a una mostra che mette in dialogo le immagini di una fotoreporter contemporanea con quelle storiche del primo voto femminile e che chiama il pubblico a esprimere il suo “voto narrativo”.
- “La democrazia prende voce” / Dieci comuni del Bolognese, dalla pianura alla montagna, sono coinvolti dall’Agenzia territoriale per la sostenibilità alimentare, agroambientale ed energetica, dando vita a un cartellone condiviso di mostre, cammini, presentazioni di libri, visite guidate e laboratori per le scuole, per raccontare storie di libertà ed emancipazione e per creare un archivio vocale della memoria.
- “STRA 900ER. Storia/Teatro/Radio/Arte in Emilia-Romagna. Cittadine al centro della storia” / L’associazione Youkali raccoglie un’ampia rete di soggetti intorno a un progetto corale che prevede incontri pubblici, laboratori scolastici sull’uso delle fonti storiche, spettacoli dal vivo, podcast radiofonici, una mostra di artiste contemporanee e un happening di arte pubblica per realizzare un’opera collettiva effimera.
- “Dentro la Linea della Memoria” / L’associazione Ali di Farfalle, insieme al Comune di Montegridolfo (Rimini), alla sezione ANPI di Verucchio, alla cooperativa Il gesto e all’associazione Asprina - Il Circolino invitano la comunità a riflettere sulla storia che dalla guerra ha portato alla democrazia, utilizzando il “Gioco dell’Assemblea Costituente”, camminate “costituzionali”, mostre, laboratori, spettacoli e visite guidate al Museo della Linea dei Goti.
Comuni con più di 15.000 abitanti
- “Fidenza 1946-2026: protagoniste della Libertà. Un palinsesto di cittadinanza attiva dalle biografie della Resistenza al primo voto femminile” / Comune di Fidenza (Parma);
- “Modena - 80 anni di democrazia” / Comune di Modena;
- “Sassuolo, 1946: la voce della città, delle donne, delle memorie” / Comune di Sassuolo (Modena);
- “Faenza libera e democratica. 1946-2026: memoria, partecipazione, cittadinanza” / Comune di Faenza (Ravenna);
- “‘La mia prima volta’: 80 anni di partecipazione, lotte e impegno delle donne nella Repubblica” / Comune di Cesena (Forlì-Cesena);
- “Rimini 1946-2026. Archivi, memoria e democrazia. Ricerca e valorizzazione delle fonti visive e audiovisive sul dopoguerra riminese e percorsi pubblici di educazione storica” / Comune di Rimini;
- “Novecento in riva al mare. Storia, storie e memorie sulle onde del Novecento”, Comune di Riccione (Rimini).
Comuni con meno di 15.000 abitanti
- “Le donne al voto. Repubblica: femminile, plurale” / Comune di Calendasco (Piacenza);
- “Radici di libertà: percorsi di memoria del Novecento e celebrazione delle ricorrenze civili” / Comune di Montechiarugolo (Parma);
- “Per il pane e le rose” / Comune di Castelnovo ne’ Monti (Reggio Emilia);
- “Due donne coraggiose. Una visione di futuro” / Comune di Novellara (Reggio Emilia);
- “Donne d’elezione - 80 anni di diritto al voto” / Comune di Castelvetro (Modena);
- “Il diritto di scegliere. 80 anni di democrazia” / Comune di Fanano (Modena);
- “Il ritorno della democrazia nei Comuni dell’alto Frignano: le prime elezioni amministrative, la nascita della Repubblica, il ritorno dei prigionieri” / Comune di Pievepelago (Modena);
- “E furono di nuovo fanciulli. San Possidonio e i treni della felicità (1946-2026). Memoria della solidarietà nel primo anno della Repubblica” / Comune di San Possidonio (Modena);
- “1946-2026: Ottant’anni di Costituzione. Il voto alle donne, l’Assemblea Costituente e la nascita della democrazia italiana” / Comune di Lizzano in Belvedere (Bologna);
- “Donne, voto e diritti: memoria e cittadinanza dalla Resistenza alla Repubblica” / Comune di Russi (Ravenna);
- “80 anni D passato, presente e futuro di Donne che votano” / Comune di Bertinoro (Forlì-Cesena).
Associazioni, fondazioni e istituzioni senza fini di lucro
- “Libere. Tre donne sui sentieri della Repubblica” / Associazione Amici del Museo della Resistenza Piacentina (Piacenza);
- “La provincia di Piacenza dalla Liberazione alla Repubblica. I protagonisti della rinascita democratica” / ANPI - Associazione nazionale partigiani d’Italia - Comitato provinciale di Piacenza;
- “Assemblea dei Corpi. Corpi, figure e voci della nascita della Repubblica e del voto alle donne” / Associazione CTR - Centro teatrale reggiano, Gattatico (Reggio Emilia);
- “Lezione-spettacolo per le scuole: Il voto alle donne. Un percorso di diritti” / Fondazione Famiglia Sarzi, Bagnolo in Piano (Reggio Emilia);
- “Memoria Breve. La Repubblica è Donna, rassegna storica” / Associazione Appenappena, Modena;
- “Connessioni Resistenti: 80 anni di voto femminile e partecipazione giovanile” / Associazione Arci Modena - Comitato provinciale, Modena;
- “La democrazia prende voce. Dalla guerra alla Repubblica: storie di libertà ed emancipazione tra pianura e Appennino” / Associazione Agenzia territoriale per la sostenibilità alimentare, agroambientale ed energetica, San Giovanni in Persiceto (Bologna);
- “STRA 900ER. Storia/Teatro/Radio/Arte in Emilia-Romagna: Cittadine al centro della storia” / Associazione Youkali, Bologna;
- “Non siamo tornate indietro. Dalle partigiane alle madri costituenti: storie di donne che hanno cambiato la democrazia italiana” / Associazione Tra un atto e l’altro, Bologna;
- “Pietre viventi 2026. Testimonianze materiali del Novecento nei territori di Calderara di Reno, Sala Bolognese e San Giovanni in Persiceto e valorizzazione dell’80° anniversario del voto esteso alle donne” / Associazione AUSER territoriale Bologna, Bologna;
- “Costituzione, democrazia, partecipazione: sostantivi femminili” / Fondazione Gramsci Emilia-Romagna, Bologna;
- “Rifare l’Italia. Repubblica, rinascita e impegno delle donne in Valsamoggia” / Fondazione Rocca dei Bentivoglio, Valsamoggia (Bologna);
- “Ottant’anni dal voto alle donne: anniversari, archivi, memorie” / UDI - Unione Donne in Italia, Bologna;
- “I luoghi della libertà e la memoria delle donne” / ANPI - Associazione nazionale partigiani d’Italia - Comitato provinciale di Ravenna;
- “L’ideale di Norimberga. Dialoghi, laboratori e incontri tra memoria e attualità” / Associazione PiGreco - SEMI di Intercultura, Faenza (Ravenna);
- “Dentro la Linea della Memoria. Dalla guerra alla democrazia: 1946, il voto delle donne e la Costituzione” / Associazione Ali di Farfalle, Montegridolfo (Rimini).
L’avviso pubblicato online riporta la graduatoria completa, con l’indicazione dei contributi assegnati a tutti i progetti promossi.
Per ulteriori informazioni: memoriadelnovecento@regione.emilia-romagna.it.
Approfondimenti
Le iniziative della Regione per l’80esimo anniversario del voto alle donne
La campagna di comunicazione “Emilia-Romagna, la Regione più repubblicana d’Italia”
Il portale “Costituenti Emiliano-Romagnoli”
Video
Per tutte le volte. 80 anni dal primo voto alle donne
Ultimo aggiornamento: 27-05-2026, 14:47
Nell’immagine iniziale: un particolare della mostra “Prendere parola. Le donne nella costruzione della Repubblica. 1945-1955”, realizzata dal Centro documentazione donna di Modena in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna.