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Introduzione

Il 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, di cui quest’anno ricorre l’ottantunesimo anniversario, è il “Giorno della memoria”, istituito per ricordare chi fu vittima della Shoah e delle leggi razziali, chi mise a rischio la propria vita per proteggere i perseguitati ebrei e chi fece parte dei deportati militari e politici italiani nella Germania nazista.

Un particolare della pietra d’inciampo dedicata a William Bertoni, che si trova a Fogliano di Reggio Emilia - fotografia dell’Istoreco - Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea in provincia di Reggio Emilia

Le iniziative in Emilia-Romagna

Prima, durante e dopo la giornata commemorativa, si segnalano alcuni tra i numerosi appuntamenti in programma:

  • A Ferrara, il 26 gennaio, dalle ore 9:30, il Museo nazionale dell’Ebraismo italiano e della Shoah, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, propone alle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado di tutta Italia una visita online del campo di Auschwitz-Birkenau, con una guida che interagirà in diretta e risponderà alle domande del pubblico.
    Il 29, alle 16, nel Palazzo delle Sinagoghe, l’Archivio di Stato della città estense illustra il progetto con cui ha pubblicato sul portale Lodovico le carte prodotte dalla Prefettura nell’attività antiebraica avviata dopo la promulgazione delle leggi razziste del 1938.
  • Lunedì 26, dalle 10, nel Teatro Bonci di Cesena, il drammaturgo Marco Baliani recita il suo testo “Del coraggioso silenzio” di fronte agli studenti delle scuole medie e superiori.
  • Al Teatro Galli di Rimini, il 27 gennaio alle 21, si apre il sipario sullo spettacolo intitolato “Fra cielo e terra: il campo di Theresienstadt e la musica dei bambini”, con gli studenti dell’Istituto musicale Lettimi-Maderna.
  • Sempre il 27, alle 9, nell’atrio della stazione ferroviaria di Ravenna, la città rende omaggio alla lapide in memoria degli ebrei transitati di qui con destinazione Auschwitz; al termine, lettura dedicata al tema della memoria a cura degli studenti e delle studentesse del liceo classico Alighieri.
  • Nel Museo Ebraico di Bologna, dal giorno 25, si può visitare la mostra “Gerarchi in fuga”, dedicata ai percorsi di fuga seguiti dai vertici del nazismo al termine della Seconda guerra mondiale.
    Il 29, alle 17:30, nell’Istituto storico Parri, si parla di “Parole di resistenza. Poesia femminile dal campo di Ravensbrück”: gli studenti dei licei Galvani di Bologna e Archimede di San Giovanni in Persiceto leggeranno ad alta voce alcune delle 1.200 poesie scritte nell’unico lager nazista destinato specificamente alle donne.
  • Alle ore 17 dell’1 febbraio, a Imola (Bologna), il Teatro dell’Osservanza mette in scena un’opera prodotta dalla compagnia Instabile di Casalfiumanese e ispirata ai fatti accaduti durante la Resistenza nelle colline tra l’Emilia e la Romagna.
  • Il 29 gennaio, alle 20:30, il Centro per le famiglie di Modena proietta “Il pugile che sfidò Hitler”, film che racconta la storia di Johann Trollmann, pugile sinta e campione tedesco a cui il titolo fu tolto per motivi razziali.
  • Lunedì 26 gennaio 2026, a Gattatico (Reggio Emilia), dalle 17:30, il presidente dell’Istituto Alcide Cervi, Vasco Errani, dialoga con il giornalista e scrittore Gad Lerner, il sindaco di Reggio Marco Massari e il presidente della Provincia Giorgio Zanni su “La piaga dell’antisemitismo in tempo di guerra”.
  • Tra il 23 e il 30 gennaio, a Parma e provincia (Borgotaro, Colorno, Fidenza), è in programma la posa di nove pietre d’inciampo dedicate alla memoria di altrettante vittime di deportazioni e internamenti.
  • Il 26 gennaio, dalle ore 10, nel Conservatorio “Nicolini”, l’Istituto di storia contemporanea di Piacenza propone “Chi porterà queste parole? 23 partigiane ad Auschwitz”, una lettura scenica tratta dal testo teatrale di Charlotte Delbo.

La Regione Emilia-Romagna, con la legge 3/2016, promuove e sostiene attività di conservazione, diffusione, ricerca, didattica e formazione volte a mantenere viva e a divulgare la memoria degli avvenimenti, delle persone e dei luoghi coinvolti dalle vicende del Novecento. Unica nel panorama nazionale, la legge interviene a sostegno delle attività svolte dagli istituti storici regionali e da altri soggetti attivi sul territorio, sia pubblici che privati.
Fino al 27 gennaio, nella sede dell’Assemblea legislativa regionale, si può visitare la mostra “Perché non accada mai più ricordiamo”, che illustra “l’olocausto dei disabili”.

Crediti

Un particolare della pietra d’inciampo dedicata a William Bertoni, che si trova a Fogliano di Reggio Emilia - fotografia dell’Istoreco - Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea in provincia di Reggio Emilia.

Ultimo aggiornamento: 23-01-2026, 14:18