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Introduzione

Mercoledì 25 marzo 2026, in coincidenza con la data del 1300 in cui ha inizio il viaggio narrato nella “Divina Commedia”, si rinnova l’appuntamento con il “Dantedì”, la giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri. Le iniziative in programma in Emilia-Romagna hanno come punto di partenza ideale Ravenna, città in cui il Sommo Poeta è sepolto da più di sette secoli.

La giornata ravennate

L’apertura ufficiale è fissata per le ore 9, con la lettura ad alta voce del tredicesimo canto dell’Inferno proprio davanti alla tomba monumentale di Dante, nel cuore della cosiddetta “Zona del Silenzio”, che oltre al sepolcro neoclassico progetto da Camillo Morigia sul finire del Settecento comprende il Quadrarco di Braccioforte, gli Antichi Chiostri Francescani e la Basilica di San Francesco. Alle 10, quindi, nella Sala Dantesca della Biblioteca Classense, si svolge “A scuola con Dante”, evento in presenza riservato a studenti e studentesse.

Dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 16, nella Basilica di San Francesco, si può partecipare alle visite guidate gratuite alla “chiesa di Dante”, al Centro dantesco dei frati minori conventuali e alla mostra “Dante a Ravenna” (è richiesta la prenotazione telefonica al numero 320 975 0842). Alle 11 la Fondazione RavennAntica propone una visita con guida a Casa Dante (ingresso a pagamento e prenotazione telefonica consigliata: 0544 215 676).

Il programma riprende alle 16 nella Basilica di San Francesco, dove Riccardo Starnotti, guida dantesca del Casentino, legge il quinto canto dell’Inferno e rievoca la vicenda di Paolo e Francesca, illustre cittadina ravennate. Alle 16:30 due passeggiate guidate portano alla scoperta dei luoghi della città in cui la memoria del Poeta si lega a quella del Santo di Assisi, con una performance finale alla Basilica di San Francesco (partecipazione a pagamento con prenotazione obbligatoria: 339 385 2304; guideilcamminodidante@gmail.com).

La giornata si conclude alle 17, di nuovo di fronte alla Tomba di Dante, dove ha luogo il tradizionale appuntamento con “L’ora che volge il disio”, la lettura perpetua della Divina Commedia: alunne e alunni del Liceo artistico musicale “Nervi Severini” ridanno voce ai versi del tredicesimo canto dell’Inferno.

Gli eventi ravennati del “Dantedì” sono organizzati dalla Biblioteca Classense e dal gruppo “A scuola con Dante”, in collaborazione con l’Assessorato alla cultura e alla scuola del Comune, la Fondazione RavennAntica e l’associazione “Il Cammino di Dante”.

Altri appuntamenti in Emilia-Romagna

Tra le varie iniziative organizzate sul territorio regionale si segnalano:

  • “Dante a Forlì”: durante i finesettimana tra il 14  e il 29 marzo, nel Palazzo del Vescovado di Forlì, l’associazione “Metropolis” propone una mostra d’arte che racconta il rapporto tra il Sommo Poeta e la città romagnola.
  • “Dante par Ross”: il 23 marzo, alle 20:45, nel Teatro comunale di Russi (Ravenna), letture, coreografie e musiche dal vivo portano in scena il dramma della libertà partendo dai versi dell’Inferno. Durante la serata si potrà ascoltare una delle tre puntate del podcast “La Divina Commedia in dialetto romagnolo”, realizzato nell’ambito del progetto “Dialèt in scena e in rete: tradizione e futuro a Russi” cofinanziato nel 2025 grazie al contributo messo a disposizione dalla legge regionale 16/2014.
  • “San Francesco d’Assisi: dalla laicità alla santità”: la Biblioteca Passerini-Landi di Piacenza dà appuntamento alle 16 del 25 marzo per una conferenza che la Società Dante Alighieri dedica alla figura del santo “poverello” nella Commedia.
  • “Guglielmo Giraldi, Dante e la miniatura ferrarese”: alle 17 del 25 marzo, nella Biblioteca Ariostea di Ferrara, si parla di “Gulielmus de Ferrara”, miniatore quattrocentesco a cui si deve la figurazione dell’Inferno e dell’inizio del Purgatorio nel “Dante Urbinate”, uno dei più sontuosi esemplari manoscritti della Divina Commedia.
  • “Memorie dantesche della Donazione Giuseppe Angelucci”: il 25 marzo, alle 21, nel Castello di Longiano (Forlì-Cesena) la Fondazione “Tito Balestra” inaugura la sua nuova sezione permanente dedicata a rarità bibliografiche legate all’opera di Dante, tra cui un’edizione della Divina Commedia del 1542 e incisioni di Luigi Nuti su disegno di John Flaxman.
  • “Dante tra le fiamme e le stelle”: il Teatro Dehon di Bologna riserva la serata del 25 marzo allo spettacolo che Matthias Martelli ha realizzato con la consulenza dello storico Alessandro Barbero e del linguista Claudio Marazzini.

Approfondimenti

Dantedì a Ravenna

La Divina Commedia in dialetto romagnolo

Video

Il video, realizzato in occasione del “Dantedì” del 2021 per lanciare il percorso espositivo “Dante e la Divina Commedia in Emilia Romagna”, ripercorre lo stretto rapporto tra il Sommo Poeta e la nostra regione, dai primi anni del suo esilio fino all’ultimo rifugio ravennate

Ultimo aggiornamento: 13-03-2026, 10:23