Introduzione
Nel territorio collinare di Castel San Pietro Terme (Bologna), l’antico fabbricato rurale della Torre dei Campani, un tempo destinato a porcilaia, pollaio e forno, è stato recuperato e rifunzionalizzato, trasformandosi in uno spazio vivo, inclusivo e aperto.
L’intervento è stato realizzato grazie al contributo messo a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna con l’avviso “Restauro e valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico rurale”, finanziato dal PNRR - Piano nazionale di ripresa e resilienza.

L’intervento
Il recupero ha riguardato lo stato conservativo dell’edificio, che dalle condizioni di degrado in cui si trovava è tornato protagonista del paesaggio, mediante la valorizzazione dei suoi elementi autentici: la muratura in pietra, la bocca del forno e le aperture originarie, preziose testimonianze della cultura rurale.
Ma al cuore dell’intervento c’è un investimento sociale: questo luogo ritrovato diventa infatti punto di riferimento per attività culturali, educative e formative, promuovendo partecipazione, solidarietà e volontariato. Accoglie inoltre forme di ospitalità temporanea, rispondendo concretamente ai bisogni di persone e famiglie in situazioni di fragilità.
La gestione è affidata all’associazione “Solidando”, che attraverso una specifica convenzione non onerosa con “La Tenda di Abraham”, un’altra associazione da tempo attiva sul territorio di Castel San Pietro Terme e nei comuni limitrofi, le ha affidato le attività di accoglienza. Grazie a questa sinergia, la Torre dei Campani si configura oggi come un presidio di inclusione e supporto, capace di coniugare memoria e futuro.
L’intervento, realizzato grazie al supporto operativo del Settore Patrimonio culturale della Regione, ha comportato un investimento complessivo di 273mila euro, di cui 150mila finanziati con contributo del PNRR.
Approfondimenti
Ultimo aggiornamento: 23-06-2026, 08:43
