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Introduzione

Alcuni dei film più belli della storia del cinema italiano sono stati girati nelle strade di Ferrara e nella pianura che la circonda: per rievocare cinque di queste pellicole, ormai oggetto di culto, si possono ascoltare altrettanti podcast della serie intitolata “Lontano da Cinecittà”.

Le cinque puntate, disponibili su Spotify e YouTube, sono state prodotte dall’associazione “Ferrara La Città del Cinema” nell’ambito del progetto “Agnese per sempre”, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna nel 2025 sulla base della legge 3/2016 “Memoria del Novecento”.

I podcast

Realizzata con i contributi dell’Istituto ferrarese di storia contemporanea, del Comune di Codigoro e di Confcooperative Ferrara, la serie audio è stata ideata e scritta dal giornalista Samuele Govoni, che si è avvalso della voce attoriale di Stefano Muroni e delle musiche originali composte da Zarmoi.

I film di cui si narrano le vicende sono stati girati tra il Po e il capoluogo estense nel periodo che va dagli anni Quaranta ai Settanta del Novecento:

  • “Ossessione” (1943), con la regia di Luchino Visconti e la recitazione di Clara Calamai e Massimo Girotti.
  • “La donna del fiume” (1954), interpretato da Sophia Loren, con la regia di Mario Soldati, il soggetto di Ennio Flaiano e Alberto Moravia, e la sceneggiatura (tra gli altri) di Giorgio Bassani e Pier Paolo Pasolini.
  • “Il grido” (1957), diretto da Michelangelo Antonioni e interpretato da Alida Valli.
  • “Il giardino dei Finzi-Contini” (1970), in cui Vittorio De Sica, assistito alla sceneggiatura da Cesare Zavattini, porta sullo schermo il romanzo omonimo di Giorgio Bassani e lo affida ai volti di Helmut Berger, Lino Capolicchio, Dominque Sanda.
  • “L’Agnese va a morire” (1976), tratto dall’omonimo romanzo di Renata Viganò e diretto da Giuliano Montaldo, con l’interpretazione di Ingrid Thulin.

Il progetto

Dal 26 al 28 settembre 2025, con la rassegna “Agnese per sempre”, l’associazione “Ferrara La Città del Cinema” ha animato con incontri e visite guidate il piccolo villaggio di Gherardi, nel territorio di Jolanda di Savoia, già da tempo trasformato in luogo di attrazione cineturistica grazie ai murales che hanno tramutato i muri dei vecchi casolari in schermi della memoria.

Il titolo del progetto si ispira a una frase che il regista Giuliano Montaldo pronunciò pochi mesi prima della sua scomparsa: “Ancora oggi, dell’Agnese va a morire, parlano tutti. Vuol dire che Agnese non è mai morta. Agnese è per sempre”. Nel corso della tre giorni, all’interno del villaggio, è stato inaugurato un nuovo murale, dedicato proprio al film sulla partigiana nata dalla penna di Renata Viganò.

Approfondimenti

Lontano da Cinecittà (su Spotify)

Lontano da Cinecittà (su YouTube)

Gherardi - Il Villaggio del Cinema

Ultimo aggiornamento: 09-06-2026, 10:01