Salta al contenuto

Introduzione

Sabato 17 gennaio 2026, sul territorio dell’Emilia-Romagna come nel resto del Paese, si rinnova l’appuntamento con la “Giornata del dialetto e delle lingue locali”, istituita dall’UNPLI - Unione nazionale delle Pro Loco per sensibilizzare istituzioni e comunità locali sull’importanza di tutelare questo prezioso patrimonio culturale.

Gli eventi in programma

Da Piacenza a Rimini tutti gli enti e i soggetti interessati - amministrazioni comunali, biblioteche, archivi, musei, istituti scolastici, centri studio, associazioni, compagnie teatrali - possono aderire segnalando sul sito web dell’UNPLI gli eventi organizzati in occasione di questa tredicesima edizione, marcandoli anche attraverso gli hashtag ufficiali: #giornatadeldialetto, #dilloindialetto. Tra le numerose iniziative in programma si segnalano:

  • “Letteratura, poesia e lingua dialettale in terra reggiana”: convegno organizzato dalla Sezione di Reggio Emilia della Deputazione di Storia Patria per le Antiche Provincie Modenesi, in collaborazione con il Comune di Albinea e il Centro studi sul dialetto reggiano (17 gennaio, ore 16, Sala civica “Adriano Corradini”, Albinea).
  • “Paperino lucidatore a domicilio”: numero speciale del settimanale “Topolino” con versione in bolognese del fumetto realizzata in collaborazione con Roberto Serra (dal 14 gennaio in edicola e online).
  • “All’insegna del dialetto romagnolo”: cante, letture di racconti e poesie, consegna del “Premio Romagna 2026” a Giuseppe Bellosi, a cura dell’Istituto Friedrich Schurr e delle associazioni “Amici della CAPIT” e “Canterini romagnoli Pratella Martuzzi” di Ravenna (17 gennaio, ore 16, Sala multimediale degli Antichi Chiostri, Ravenna).
  • “Caterina”: aperture straordinarie e visite guidate gratuite all’esposizione delle opere realizzate  nell’ambito del progetto “E’ fumet ad Rumagna” (dal 15 al 31 gennaio, Fumettoteca nazionale Alessandro Callegati “Calle” - Sezione Caterina Sforza, Forlì).
  • “Imparamento del dialetto”: incontro di presentazione del corso di santarcangiolese curato da Stefano Stargiotti con la partecipazione delle poetesse Annalisa Teodorani e Germana Borgini (17 gennaio, ore 17, Biblioteca comunale “Baldini”, Santarcangelo di Romagna).

Le azioni della Regione Emilia-Romagna per i dialetti

In base alla Legge 16/2014 la Regione Emilia-Romagna salvaguarda e valorizza i dialetti “nelle loro espressioni orali e letterarie, popolari e colte”, considerate “parte integrante del patrimonio storico, civile e culturale regionale”. Con il bando emesso nel 2025 sono stati finanziati 18 progetti proposti dai territori, per un ammontare complessivo di 100mila euro. Tra le iniziative promosse si segnalano in particolare:

  • “Fiabe di Romagna in scena e in archivio”, con cui l’associazione La Grama mette al centro dell’attenzione il prezioso patrimonio immateriale conservato dal Museo della vita contadina in Romagna di San Pancrazio di Russi (Ravenna): si tratta delle 133 narrazioni orali raccolte da Ermanno Silvestroni nelle stalle, nei “trebbi” e nelle osterie di questa località tra il 1920 e il 1940, e poi riunite nei cinque volumi delle “Fiabe in Romagna”, pubblicati da Longo Editore a cura di Eraldo Baldini e Andrea Foschi. Il progetto prevede: l’organizzazione di laboratori di stop motion rivolti a oltre 150 studenti dell’Istituto comprensivo Baccarini e finalizzati a trasformare le fiabe in 3 cortometraggi animati; l’allestimento di uno spettacolo di teatro e danza con 3 repliche in diversi luoghi del territorio; la creazione di un archivio multimediale, con la digitalizzazione e la messa online di 20 fiabe.
  • “Valorizzazione del Fondo dialettale della Biblioteca di Bondeno”: il comune della pianura ferrarese accende i riflettori sull’archivio bibliografico e documentale che, grazie a una donazione privata, raccoglie monografie, documenti manoscritti, filastrocche e poesie, con una sezione speciale su Euno Borsatti, autore dell’unico vocabolario del dialetto bondenese a oggi esistente. Il progetto mette in cantiere la catalogazione e l’inventariazione del fondo, la digitalizzazione di 2000 documenti, una giornata di studi dedicata e una serie di incontri aperti alla cittadinanza e laboratori rivolti alle scuole del territorio.
  • “Na canzån par tòt”: l’associazione Senzaspine propone tre azioni strettamente collegate: una raccolta comunitaria di repertorio orale, realizzata con gli anziani che vivono in un quartiere di Bologna, un percorso didattico sul dialetto bolognese con i bambini del Coro di Voci Bianche e una produzione musicale originale che verrà eseguita dall’Orchestra Senzaspine all’interno nel Teatro Duse di Bologna, nel Teatro Consorziale di Budrio e nel Teatro Stignani di Imola.

I finanziamenti assegnati permettono inoltre di proseguire e ampliare progetti già avviati con successo negli anni scorsi, come quelli realizzati dall’Unione Reno Galliera (“Insegnamento del dialetto nella scuola dell’infanzia e primaria”) e dalle associazioni Città Teatro di Riccione (“Radiodrammi di Romagna”), La Marmacola di Castelnovo ne’ Monti (“Raïs - radici e dialetto”) e Famiglia Piasinteina di Piacenza (“Tal dig in piasintein”).

Approfondimenti

Giornata del dialetto e delle lingue locali 2026: eventi in programma

Ultimo aggiornamento: 19-01-2026, 08:52