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Introduzione

A 81 anni dal 25 aprile 1945, quando la sconfitta di fascisti e nazisti permise l’avvento della democrazia in Italia, sono molte le celebrazioni organizzate in Emilia-Romagna per festeggiare la Liberazione. Celebrazioni, spettacoli, concerti, trekking, dibattiti e feste di strada sono alcune delle proposte che amministrazioni comunali, istituti storici e associazioni mettono in calendario per questa ricorrenza, che come ogni anno consente di riflettere sui valori garantiti dalla pace, dalla libertà e dalla convivenza civile.

Per avere un quadro degli avvenimenti e dei luoghi che portarono alla fine della Seconda guerra mondiale sul territorio regionale si può consultare il sito tematico realizzato dalla rete degli Istituti storici dell’Emilia-Romagna grazie al contributo della Regione e della sua Assemblea legislativa: “A passo di liberazione 1945-2025”.

Durante la giornata i musei e i parchi archeologici statali saranno aperti gratuitamente: le visite si svolgeranno nei consueti orari di apertura, con accesso su prenotazione dove previsto; il calendario delle singole iniziative è disponibile sul portale del Ministero della cultura.

Un'immagine di repertorio della manifestazione “Nel Senio della Memoria”

Gli appuntamenti

Tra i numerosi eventi in programma sabato 25 aprile 2026 se ne segnalano alcuni:

  • A San Martino di Monte Sole, nel Bolognese, dalle ore 10:15, ha inizio la commemorazione dei caduti nelle stragi di Marzabotto: oltre agli interventi istituzionali sono previsti quelli della scrittrice Concita De Gregorio e dell’attivista Luciana Castellina. Si prosegue alle 12 nella Scuola di Pace con il concerto del Coro Farthan e l’inaugurazione della scultura PaperBomb, alla presenza dell’artista Nezilla e del console onorario d’Italia a Mannheim. Nel pomeriggio la compagnia archiviozeta propone un’azione teatrale itinerante lungo il sentiero del memoriale, fino a Casaglia.
    A Bologna l’Istituto storico Parri apre tutto il giorno con una serie di appuntamenti e alle 14:30 presenta la nuova piattaforma online “OpenParri” per accedere al suo patrimonio, realizzata con il contributo della Regione.
    A San Lazzaro di Savena, fino al 30 aprile, la Mediateca mette in mostra le tavole della graphic novel Nuvole e fieno. Una storia di coraggio, in cui Otto Gabos racconta il coraggio di una famiglia del luogo, che nel 1944 salvò tre aviatori nascondendoli nel suo fienile.
  • A Cesena le commemorazioni hanno inizio alle 9 nel Cimitero militare del Commonwealth e proseguono alle 11 con il corteo urbano che porta fino al monumento ai caduti per la Resistenza, con gli interventi del sindaco Enzo Lattuca e del presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale.
  • Nel Ferrarese, oltre alle cerimonie commemorative previste in vari luoghi (quella nel capoluogo si svolge in piazza Cattedrale), il programma messo a punto con le realtà associative del territorio comprende incontri di approfondimento storico, presentazioni di libri, appuntamenti per le scuole e proiezioni di filmati d’epoca. In serata l’illuminazione scenografica del Castello Estense assume i colori della bandiera italiana.
  • A Forlì, dopo le celebrazioni istituzionali della mattinata, il parco della Resistenza apre le porte dalle 15:30 per la “Festa popolare della Liberazione”, seguita da un concerto della Banda comunale; fino a domenica 26, al Sacrario ai Caduti, si può visitare la mostra “Prove artistiche di Costituzione”.
  • A Modena, oltre alle iniziative organizzate da numerose realtà del territorio (tra cui l’Istituto storico, il Centro documentazione donna, l’Università e la sezione provinciale dell’ANPI - Associazione nazionale partigiani d’Italia), le biblioteche comunali propongono presentazioni e incontri nell’ambito della rassegna “Storie di Resistenza”. Il programma si estende anche alla provincia, in particolare a Carpi, nel Campo di Fossoli e nel Museo monumento al deportato.
  • A Parma la mattinata si apre alle 9 con il corteo di studenti delle scuole superiori che sfilano con le bandiere delle brigate partigiane che attraversarono la città nel giorno della Liberazione. Alle 14:30 ritrovo in piazza Garibaldi per un giro collettivo in bicicletta sui luoghi della memoria, a cura dell’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea.
  • A Piacenza la festa del 25 aprile si prolunga fino a domenica 26, quando alle 15, dalla barriera Genova, ha inizio il “Trekking urbano della Liberazione” organizzato dall’associazione “Amici del Museo della Resistenza Piacentina”: il percorso verrà animato dalle narrazioni teatrali di Letizia Bravi e Riccardo Bursi e dal commento storico di Iara Meloni.
  • Nel Ravennate le commemorazioni hanno inizio di prima mattina con “Nel Senio della Memoria”, la camminata a piedi o in bicicletta con cui, partendo da Alfonsine e da Cotignola, si segue per una ventina di chilometri il corso del fiume che tra il 1944 e il ’45 divise il fronte per sei mesi: da una parte le truppe nazifasciste, dall’altra i partigiani e le popolazioni locali.
    Spostandosi in Appennino, alle 11, a Ca’ di Malanca, il Museo della Resistenza propone un incontro con gli autori della graphic novel Verità, la partigiana che visse due volte.
  • Nel Reggiano, oltre alle celebrazioni organizzate nel capoluogo (dove è previsto l’intervento dello scrittore Antonio Scurati), si segnala l’appuntamento di Gattatico con la “Festa della Liberazione” a Casa Cervi, che dalle 10 alle 20, insieme alle porte del Museo dedicato alla famiglia a cui il regime fascista uccise sette membri, apre a un lungo concerto di musica i suoi spazi all’aperto; intorno alle 14 è previsto l’intervento del presidente de Pascale.
  • Nel Riminese, insieme agli eventi che animano la città principale c’è quello proposto, a partire dalle 10, dal Museo della Linea dei Goti: una camminata rievocativa guidata lungo l’Anello della Battaglia di Montegridolfo, che nell’estate del 1944 vide fronteggiarsi le truppe alleate e le difese germaniche.

Il progetto di comunicazione regionale

“Quella fede che ci accompagna” è il nome del progetto di comunicazione destinato ai profili social della Regione Emilia-Romagna per dare voce a quattro realtà del territorio che celebrano i valori della Resistenza non solo il 25 aprile, ma tutti i giorni dell’anno. Curato da Jacopo Frenquellucci, dell’Agenzia di informazione e comunicazione della Giunta regionale, il progetto propone 8 video, 2 per ogni realtà (uno in versione estesa e uno in versione ridotta):

  • “Educazione alla Memoria”: l’iniziativa realizzata dall’associazione Insieme e dalla sua presidente Emanuela Vareschi per il centro estivo di Brisighella.
  • La Repubblica Ribelle”: il gioco da tavolo sulla Repubblica di Montefiorino ideato da Glauco Babini e Chiara Asti.
  • “Muri Liberi - Storie di resistenza”: l’iniziativa di arte urbana e memoria dal vivo che ha portato i ragazzi del Centro Aïda dell’Azienda Unità sanitaria locale di Reggio Emilia a interrogarsi, insieme all’artista Simone Ferrarini, sul significato del resistere oggi.
  • Le “Camminate storiche” della guida ambientale Davide Prati: un ciclo di escursioni storiche inserito nel piano d’azione del Parco nazionale delle Foreste Casentinesi nell’ambito della Carta europea del Turismo sostenibile.

I video sono disponibili anche su LepidaTV.

Approfondimenti

A passo di liberazione 1945-2025

Ultimo aggiornamento: 27-04-2026, 10:44