Introduzione
Venerdì 13 febbraio 2026, dalle ore 9:30, nell’Aula Giorgio Prodi dell’Università di Bologna, si svolge il convegno nazionale “CHIARA Cultural Heritage Innovation Adopting Risk Assessment”, dedicato alle “Procedure avanzate per la valorizzazione del patrimonio costruito diffuso (posto in situazioni di isolamento e/o periferiche)”.

Il convegno
Nel corso della giornata vengono esposti gli esiti delle ricerche condotte grazie al progetto realizzato tra il 2023 e il 2025 nell’ambito del programma “PRIN - Progetti di rilevante interesse nazionale”. L’obiettivo del lavoro congiunto dell’Università di Bologna, dell’Università di Napoli “Federico II” e del Politecnico di Milano è stato mettere a punto una metodologia e un corredo-base di strumentazione per il controllo microclimatico del patrimonio storico, artistico e architettonico, con un’attenzione particolare a quello situato al di fuori dei principali circuiti di visita, in località isolate, periferiche o scarsamente fruite: ovvero tutti quei beni culturali considerati “secondari”, che non sono al centro degli interessi turistici e che in Italia sono ampiamente presenti. Il fine ultimo è consentire l’adozione di misure in grado di mitigare i fattori di degrado causati dall’ambiente, minimizzando così la necessità di interventi futuri.
Dopo la sessione mattutina dedicata ai casi di studio e ai progetti pilota, e al termine degli interventi pomeridiani degli specialisti, è prevista una tavola rotonda con le voci di:
- Cristina Ambrosini, responsabile del Settore Patrimonio culturale della Regione Emilia-Romagna;
- Lorenza Gazzerro, vicedirettrice dell’Area Arte e Cultura della Fondazione Cariplo;
- Bianca Gioia Marino, responsabile dell’Unità di ricerca dell’Università di Napoli “Federico II”;
- Laura Moro, dirigente del Servizio II - Coordinamento tecnico, emergenze e ricostruzioni del Ministero della Cultura - Dipartimento per la Tutela del patrimonio culturale;
- Valeria Natalina Pracchi, responsabile dell’Unità di ricerca del Politecnico di Milano;
- Marco Pretelli, principal investigator dell’Università di Bologna.
La partecipazione al convegno dà diritto a 5 crediti formativi per gli architetti. Per partecipare anche da remoto è possibile collegarsi tramite la piattaforma Teams.
Documenti
Ultimo aggiornamento: 13-02-2026, 15:05
