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Introduzione

Al MIC, il Museo internazionale delle ceramiche in Faenza (Ravenna), continua a dare frutti il progetto “MIC 4.0: dalla digitalizzazione alla fruizione. Un ponte tra il patrimonio storico e le frontiere digitali dell’arte della ceramica”.

Sono state appena attivate, infatti, tre postazioni che consentono ai visitatori di manipolare la riproduzione tridimensionale di alcune opere attivando contenuti multimediali e multisensoriali. Le nuove postazioni si trovano nelle sezioni Classiche, Precolombiana, Antico Egitto e Vicino Oriente Antico.

Un particolare delle postazioni multimediali realizzate nel Museo internazionale delle ceramiche in Faenza nell’ambito del progetto “MIC 4.0: dalla digitalizzazione alla fruizione”

Il progetto “MIC 4.0”

Finanziato dal Programma regionale FESR 2021-2027, il progetto del MIC utilizza la tecnologia digitale per migliorare l’accessibilità del suo patrimonio, adeguare la fruizione al pubblico in evoluzione e assicurare accesso equo a chi ha disabilità. Oltre a quella appena realizzata, le azioni avviate hanno diversi obiettivi:

  • aggiornare le schede delle ultime acquisizioni nel catalogo digitale;
  • finalizzare la catalogazione dei manufatti senza immagini, procedendo alla fotografia digitale di circa 15.000 opere;
  • installare un sistema interattivo che consenta ai visitatori di attivare contenuti audio relativi alle opere esposte;
  • implementare 12 unità di Touchviewer, strategicamente posizionate in aree accessibili ai visitatori con disabilità motorie;
  • creare un’app con contenuti informativi e didattici e un videogioco (“Fragments - Frammenti dal futuro”) fruibile da desktop e mobile, strutturato in modo che la sua conclusione richieda una visita fisica al museo.

Approfondimenti

MIC 4.0: dalla digitalizzazione alla fruizione

Video

Fragments - Frammenti dal futuro

Ultimo aggiornamento: 25-08-2026, 11:18