Introduzione
La rete associativa “Patrimonio culturale ebraico: un tesoro da (ri)scoprire!” organizza fino a dicembre 2025 una ricca rassegna di appuntamenti formativi dedicati in primo luogo, ma non solo, ai futuri operatori culturali che desiderino contribuire alla valorizzazione di questo significativo patrimonio culturale. La partecipazione a tutti gli eventi è gratuita.
La rete, di cui la Fondazione Museo Ebraico di Bologna (MEB) è capofila, attualmente collega 16 enti tra pubblici e privati, impegnati nella promozione della conoscenza e della fruizione del patrimonio culturale ebraico, sia materiale che immateriale, presente nel territorio regionale dell’Emilia-Romagna. Costituita dietro impulso del Settore Patrimonio culturale della Regione Emilia-Romagna, la rete si prefigge di promuovere i valori del rispetto e della tolleranza a partire dalla conoscenza dell’altro da sé.

(Meghillat di Ester, pergamena, argento, argento/ filigrana, cm 29 (a) 6 (d),
secc. XVIII/ XIX (1701 - 1800), in esposizione al MEB)
Gli incontri
Gli incontri, avviati il 9 di ottobre, si svolgono in modalità mista - in presenza presso le sedi degli enti aderenti, online, o in modalità ibrida - e sono stati pensati per approfondire tematiche che spaziano dalla dimensione storica e archivistica alle nuove metodologie didattiche. La rassegna copre un ampio spettro di argomenti, coinvolgendo numerosi membri della rete, tra cui l'Archivio di Stato di Bologna, l'Archivio Storico del Comune di Modena, l'Istituto Storico Parri di Bologna e la Fondazione Villa Emma.
Novembre
- Martedì 18, ore 15-16:30. “Le carte della Prefettura di Ravenna sulla persecuzione degli ebrei, gli arresti, le confische dei beni e la restituzione nel dopoguerra (1938-1946)” con Fabio Lelli (Archivio di Stato di Ravenna e Università di Bologna): l’incontro online presenta la documentazione della Prefettura incaricata di svolgere i compiti stabiliti dalle leggi razziali, analizzando gli effetti sui cittadini.
- Mercoledì 19, ore 14-16. “La storia raccontata dalla città”: due percorsi di trekking urbano a Finale Emilia, tenuti da Anna Rita Molesini e Denise Toselli (APS Alma Finalis). I percorsi includono "Il fiume racconta", focalizzato sulla presenza ebraica dal 1541 e il vecchio ghetto, e "Le vie dei Giusti", visita guidata in occasione della Giornata dei Giusti.
- Giovedì 20, ore 15-16:30. “Ritualità e feste ebraiche – seconda parte”: incontro con Francesca Panozzo (MEB). In presenza (MEB) e online.
- Lunedì 24, ore 15-17. “Il museo va in città”: presentazione online dei progetti educativi e culturali del MEIS - Museo nazionale dell'Ebraismo italiano e della Shoah (visite guidate tematiche, arena estiva, attività per le scuole). Relatrici: Gemma Bolognesi e Rachel Silvera.
- Mercoledì 26, ore 15-16. “I documenti raccontano storie”: conferenza di Anna Loi (guida del Memoriale della Shoah di Milano e socia di Alma Finalis). L'incontro, in presenza presso il MEB e online, utilizzerà i documenti storici uniti a memoria e storie familiari per proiettare il visitatore in una dimensione più umana. Verrà presentata in particolare la storia di Ada Osima, l’unica vittima finalese della deportazione.
- Giovedì 27, ore 15-17. “Una valigia da Villa Emma. Gioco urbano attraverso i luoghi della vicenda dei ragazzi ebrei accolti a Nonantola nel 1942-43”: l'incontro con Maria Laura Marescalchi (Fondazione Villa Emma di Nonantola) si concentra sulle nuove forme di coinvolgimento del pubblico come l'urban game e il trekking urbano. In presenza (MEB) e online.
Dicembre
- Lunedì 1, ore 15-17. Incontro dedicato all’esperienza dell’Istituto Parri di Bologna sulla traduzione didattica dei temi legati al Novecento. Relatore: Andrea Zoccheddu (Istituto storico Parri di Bologna). Saranno trattate due attività: “Una macchina perfetta: evoluzione del sistema concentrazionario nazifascista”, che utilizza storytelling e fonti filmiche (come Il Pianista) per analizzare l'esclusione sociale fino alla deportazione; “Una razza superiore? Ideologia e legislazione razziale”, un laboratorio con fonti per analizzare la genesi del fenomeno discriminatorio in Germania e Italia, che colpì, oltre agli ebrei, anche Rom e Sinti, omosessuali e neri.
- Martedì 9, ore 15-17. “Testimonianze sulla comunità ebraica di Ravenna nel XVI secolo nelle carte degli archivi giudiziari; il progetto JHJS” con Dario Taraborrelli e Giacomo Mariani (cooperativa Hibou): l'incontro online si basa sul progetto “Jewish heritage in juridical sources (JHJS)”, che studia la presenza e la vita delle comunità ebraiche della Romagna attraverso la documentazione giudiziaria di età moderna.
- Mercoledì 10, ore 10-13 / 15-17:30. “I beni culturali ebraici in Emilia-Romagna tra presente e futuro”: nel Teatro San Leonardo, a Bologna, si tiene un convegno sui problemi di gestione e sulle opportunità di valorizzazione di questo patrimonio culturale (l’ingresso libero; il programma è allegato alla notizia).
- Giovedì 11, ore 15-16:30. “La lingua ebraica”: incontro con Francesca Panozzo (MEB). In presenza (MEB) e online
Contatti e iscrizioni
Per maggiori informazioni e i link per la partecipazione online (quando possibile, prevista la registrazione), si prega di consultare il portale www.museoebraicobo.it che fornisce aggiornamenti costanti sulle attività.
Documenti
Ultimo aggiornamento: 10-12-2025, 18:27
