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Introduzione

Dimenticate la scena finale de "I Vitelloni" di Fellini (1953), quando Moraldo sale su un treno alla stazione di Rimini per lasciare la vita di provincia. E lasciatevi invece trasportare nella Rimini degli anni Ottanta del Novecento, crocevia di libertà e creatività, centro di un sistema metropolitano che alla tradizione balneare e alle malinconiche atmosfere felliniane reagisce creando un nuovo immaginario. Rimini è sulla bocca di tutti. "Rimini" è il titolo di un album del 1978 di Fabrizio De André; Pier Vittorio Tondelli mette la capitale estiva della penisola al centro della narrativa italiana nel 1985 con il suo terzo romanzo, "Rimini", appunto. E di lì a poco, siamo nel 1987, sarà il regista Sergio Corbucci a riportare al cinema la sua "Rimini Rimini" , ripetuta due volte, con un grande successo al botteghino per quasi tre miliardi di lire e un sequel pronto per l'anno successivo.


Rimini è in quegli anni è uno dei fulcri di un sistema culturale che include tutta la Romagna e arriva fino a Bologna e Reggio Emilia. Per gli amanti della notte nasce la "Blue Line", un servizio di trasporto notturno che collega tutte le località della riviera, da Igea Marina a Riccione, e permette di raggiungere le grandi discoteche di tendenza (Paradiso, Bandiera Gialla, Baia Imperiale...) . Per gli appassionati d'arte c'è "Anni Ottanta", titolo di una celebre mostra diffusa che, tra luglio e settembre 1985, coinvolge città come Bologna, Imola, Ravenna e Rimini.

Dal party realizzato in occasione dell'inaugurazione della mostra "Anni Ottanta" al Grand Hotel di Rimini (5 luglio 1985), prende avvio il percorso espositivo, ideato e curato da Fabio Bruschi al Museo della Città fino all'11 gennaio 2026.
All'evento partecipano artisti, critici (tra cui un giovanissimo Vittorio Sgarbi) e personaggi della scena culturale e mondana, introdotti da Roberto D'Agostino, che porta con nonchalance un aciugamano in testa a mo' di turbante. Un luogo perfetto dove presentare "Rimini", il libro di Tondelli uscito qualche mese prima con un buon successo. Le fotografie di quella serata, che si accompagnano al servizio fotografico di Oliviero Toscani al Grand Hotel, realizzato qualche anno prima (1982), danno inizio a questo viaggio nella riviera di Tondelli, quarant'anni dopo la pubblicazione del suo romanzo e nel settantesimo anniversario della nascita.

allestimento mostra

(allestimento mostra)

Riviera Wave

Non solo balere e non solo disco music: al mare d'inverno ci si va anche per frequentare locali alternativi, dove ascoltare musica punk e new wave. Ne è un esempio lo "Slego" di Rimini, battezzato così da Fabio Bruschi, allora segretario dell'Arci di Rimini, riprendendo il termine da una canzone degli Skiantos, "Eptadone". L'idea è quella di riaccendere anche d'inverno la Casa del Popolo di Viserba, usata come balera solo nel periodo estivo. Si inaugura il 21-23 novembre 1980: locandina con due stivali punk e la scritta "fatti una flebo rock e slegati un po'"; tessera con una stella rossa a cinque punte, fedeli a un'estetica legata alle avanguardie russe. E presto cresce la sua fama, tanto che il "Times" lo cita in un articolo come "the best rock club in Italy".

allestimento mostra

allestimento mostra

(nelle foto: allestimento mostra)

La città nel teatro

Una sezione della mostra si sofferma sul Festival di Santarcangelo, uno dei più importanti festival italiani dedicati al teatro contemporaneo, alla danza e alle arti performative. Nato nel 1971 come "teatro in piazza", dagli anni Ottanta "occupa" tutta la città e arriva anche nelle periferie balneari riminesi e nei borghi dell'entroterra, attirando pubblici giovanili, dai tardo hippy ai new wavers. Qui nel 1983 debuttano i CCCP, davanti a un grande telo rosso-sovietico.

Locandine della mostra

(Locandine della mostra)

Tondelli a Riccione

Nel suo "percorrere la costa come un viale lungo decine e decine di chilometri" ("Rimini", 1985), Tondelli preferiva la stagione invernale. Lo vediamo ritratto in alcune foto nella spiaggia deserta della Perla Verde dove passerà parte della sua ultima estate, nel 1990.
Più avanti una foto "on the road" lo ritrae come i tanti saccopelisti che facevano l'autostop per raggiungere la riviera. Erano così tanti che il Comune di Riccione fece un'ordinanza anti bivacco causa di forti proteste all'epoca, tra cui la sfilata Sacco a pelo Trendy Defilé a Riccione, in Piazzale Roma, l'11 agosto 1986.

Tutte le info sulla mostra sono sul sito del Museo della Città di Rimini. L'ingresso è libero.

allestimento mostra

(allestimento mostra)

Rimini Proibita. Le parole di Pier Vittorio Tondelli nelle immagini di Marco Pesaresi

Accanto alla mostra al Museo della Città, anche le sale dei Palazzi dell’Arte di piazza Cavour offrono, fino al 6 gennaio 2026, uno spaccato del clima e delle atmosfere della riviera di fine millennio, attraverso l’obiettivo del grande fotografo riminese Marco Pesaresi.
Il percorso espositivo, curato da Mario Beltrambini e Jana Liskova, ha attinto dall’Archivio fotografico comunale di Savignano sul Rubicone, selezionando cento immagini a colori, quasi tutti inediti, affiancate dalle parole di Pier Vittorio Tondelli.
I frammenti di testo tratti dal romanzo Rimini dialogano con i volti, le luci e le ombre di Pesaresi, dando forma all’incontro di due artisti dalle vite parallele, testimoni di un’epoca.

Tutte le info sulla mostra sono sul sito del Museo della Città di Rimini. L'ingresso è libero.

allestimento della mostra

(allestimento della mostra)

VIVA Tondelli

"VIVA Tondelli" è il documentario inedito prodotto dalla Regione e realizzato in collaborazione con DER-Documentaristi Emilia-Romagna, Centro documentazione Tondelli, Comune di Correggio, in occasione el settantesimo anniversario della nascita di Pier Vittorio Tondelli.
Ideato dal giornalista dell’Agenzia di informazione e comunicazione della Regione, Stefano Asprea, con la regia di Michael Petrolini, il documentario è stato proiettato in anteprima il 13 dicembre a Correggio. L'opera sarà inserita nel programma di febbraio 2026 del cinema Modernissimo e a Rimini del cinema Fulgor. Il documentario arriverà anche a Reggio Emilia, a gennaio, al cinema Rosebud.
Negli spazi della Regione di viale Aldo Moro 52 (piano ammezzato) a Bologna, si possono ancora ammirare gli scatti di back stage del documentario, realizzati da Cristina Gaddi.

VIVA Tondelli. Locandina

Ultimo aggiornamento: 09-01-2026, 06:35