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Introduzione

Bisogna attraversare molte sale prima di accedere a quella che è forse la "meraviglia" delle Collezioni Comunali d'Arte di Bologna. “Deliziosa” era la parola usata nel Settecento per definire questo tipo di stanza. A Bologna tra la fine del Settecento e la metà dell'Ottocento diventano quasi una moda: le chiamano "stanze paese" o "boscherecce" per il tipo di pittura che ne ricopre le pareti e il soffitto. Finte architetture dipinte immerse nel verde che si aprono su paesaggi immaginari, creando una continuità con il giardino esterno della villa di campagna o del Palazzo in città. Quella al secondo piano di Palazzo D'Accursio, realizzata nel 1797, è forse la prima a Bologna. Voluta come sala da pranzo (in realtà non lo sarà mai), grazie alle due grandi finestre dialogava da un lato con l'Orto Botanico (qui fondato negli anni Sessanta del Cinquecento da Ulisse Aldrovandi, secondo in Italia solo a quello di Padova), e dall'altro lato con la vista delle colline bolognesi. Da qualche decennio al centro della sala c'è una splendida opera del Canova, coeva alla realizzazione della Boschereccia ma non realizzata per questo spazio. E' chiamata l'Apollino, o giovane Apollo, statua in marmo del dio adolescente che ci ricorda come fosse usanza abbellire con sculture, dipinte o reali, questo tipo di stanze.

 Collezioni Comunali d'Arte, Sala Boschereccia. Foto Roberto Serra

 Collezioni Comunali d'Arte, Sala Boschereccia. Foto Roberto Serra

 Collezioni Comunali d'Arte, Sala Boschereccia. Foto Roberto Serra

(nelle foto: Collezioni Comunali d'Arte, Sala Boschereccia. Foto Roberto Serra)

Sogni di natura

Sulle pareti e sul soffitto della stanza il pittore e scenografo Vincenzo Martinelli (Bologna, 1737 - ivi,  1807), tra i più celebri interpreti della grande scuola paesistico-prospettica bolognese tra Settecento e Ottocento, dipinge a tempera paesaggi con laghi e maceri, giardini con fontane e finte architetture, mentre Giuseppe Valiani (Pistoia, 1730 - ivi, 1800) ritrae putti che giocano sulle balaustre e Zefiro e Flora al centro del soffitto.
Il tema dominante è l'acqua, richiamata anche dalle conchiglie decorative che ornano le architetture.
Tutto questo prende magicamente vita grazie a "Sogni di natura", un percorso olfattivo realizzato in occasione e con la collaborazione dell'edizione 2026 di Cosmoprof Worldwide Bologna, la fiera leader mondiale nel settore della cosmesi e della bellezza professionale. Fino al 19 aprile chi visiterà la Boschereccia potrà godere di un'originale esperienza immersiva grazie all'installazione di sei postazioni olfattive, ognuna delle quali è stata pensata per accompagnare i visitatori in un viaggio sensoriale tra note naturali, suggestioni botaniche e atmosfere evocative. La selezione delle materie prime naturali e la creazione degli accordi olfattivi sono state ideate con il coinvolgimento di allieve e allievi dell'ente di alta formazione "Italian Perfumery Institute" di Milano, attraverso essenze ispirate alle verdeggianti decorazioni dipinte che adornano interamente le pareti della Sala Boschereccia.

Sogni di natura, veduta di allestimento dell’installazione olfattiva, Collezioni Comunali d’Arte, Sala Boschereccia. Foto Giorgio Bianchi – Comune di Bologna

Sogni di natura, veduta di allestimento dell’installazione olfattiva, Collezioni Comunali d’Arte, Sala Boschereccia. Foto Giorgio Bianchi – Comune di Bologna

(nelle foto: Sogni di natura, veduta di allestimento dell’installazione olfattiva, Collezioni Comunali d’Arte, Sala Boschereccia. Foto Giorgio Bianchi – Comune di Bologna)

Il percorso olfattivo

Le studentesse e gli studenti di Italian Perfumery Institute hanno sviluppato il progetto a partire dallo studio dell’identità storica e simbolica della Sala, delle sue suggestioni naturali e della sua funzione contemporanea. Hanno poi lavorato sulle materie prime e su una palette olfattiva costruita con attenzione, valutando ogni essenza non solo per le sue caratteristiche tecniche, ma anche per il suo potenziale evocativo.
A partire da questa base, gli studenti hanno sviluppato due accordi olfattivi che sono esposti in mostra, accompagnati da quattro materie prime. Ogni accordo nasce come un dialogo: contrasti e armonie vengono calibrati per restituire un’atmosfera, una sensazione, un’immagine. Eccole:
Flora
Una fragranza ispirata a Flora, dea della natura in risveglio. Nel soffitto della Sala Boschereccia, tra putti e figure mitologiche, dialoga con Zefiro in un’atmosfera verde e lucente. Il profumo si apre luminoso e agrumato per poi fiorire in un cuore di rosa e gelsomino, evocando tutta la forza e la grazia della primavera.
Boschereccia
L’accordo boschereccio evoca le pareti dipinte della Sala: un verde rigoglioso e avvolgente, attraversato da sfumature acquatiche. In lontananza emergono lievi note sapide, come l’aria fresca vicino a una fontana che zampilla, mentre l’ombra di alberi verdi dona profondità e una sensazione viva e vibrante.
Rosa
La rosa è una delle materie prime più ricercate in profumeria e spesso costituisce la nota di cuore nelle fragranze più raffinate. Un profilo olfattivo eccezionalmente sfaccettato: il suo profumo rivela delicate sfumature pastello, arricchite da un sottotono agrumato, speziato vegetale e una base calda e mielata.
Fiore di limone
Una luce delicata: agrumato e floreale insieme, morbido e avvolgente. Sprigiona una freschezza luminosa, quasi vellutata, che accarezza i sensi con eleganza e leggerezza, evocando petali bianchi baciati dal sole.
Note acquatiche
Un accordo acquatico che respira leggerezza e spazio: trasparente, fluido, sfiorato da una delicata vena sapida. Ricorda l’aria umida vicino all’acqua, fresca e vibrante, capace di evocare quiete e movimento insieme, come un respiro lento che accarezza la pelle.
Accordo boschivo
Un accordo boschivo verde, umido e morbido, dove il terroso e il legnoso si fondono a sfumature muschiate. Evoca la freschezza di una radura nascosta, mentre la luce filtra tra le foglie, portando quiete, respiro e una naturale profondità.

Sogni di natura, veduta di allestimento dell’installazione olfattiva, Collezioni Comunali d’Arte, Sala Boschereccia. Foto Giorgio Bianchi – Comune di Bologna

Sogni di natura, veduta di allestimento dell’installazione olfattiva, Collezioni Comunali d’Arte, Sala Boschereccia. Foto Giorgio Bianchi – Comune di Bologna

(nelle foto: Sogni di natura, veduta di allestimento dell’installazione olfattiva, Collezioni Comunali d’Arte, Sala Boschereccia. Foto Giorgio Bianchi – Comune di Bologna)

Le attività

Durante il periodo di fruizione dell’installazione Sogni di natura una serie di iniziative è a disposizione del pubblico interessato ad approfondire la storia della Sala della Boschereccia delle Collezioni Comunali d’Arte e come le sue splendide decorazioni di paesaggi abbiano ispirato la creazione delle nuove fragranze, vere e proprie narrazioni olfattive per un viaggio sensoriale attraverso il tempo e lo spazio.

Sabato 28 marzo 2026
Ore 16.00 visita guidata con Alessia Alberani (fragrance expert) e Pierre-Yves Theler (storico dell’arte)
Ore 16.30 - 18.00 mediazione straordinaria in Sala Boschereccia

Domenica 29 marzo 2026
Ore 16.00 visita guidata La bellezza ieri, oggi e domani, a cura di Senza titolo

Domenica 12 aprile 2026
Ore 16.00 - 18.00 mediazione straordinaria in Sala Boschereccia

Sabato 18 aprile 2026
Ore 16.00 - 18.00 mediazione straordinaria in Sala Boschereccia

Domenica 19 aprile 2026
Ore 16.00 visita guidata con Emma Chiara Manzoni (fragrance expert e sensory researcher) e Silvia Battistini (direttrice Musei Civici d’Arte Antica di Bologna)

Costo di partecipazione: ingresso con biglietto del museo.

Sogni di natura, veduta di allestimento dell’installazione olfattiva, Collezioni Comunali d’Arte, Sala Boschereccia. Foto Giorgio Bianchi – Comune di Bologna

(Sogni di natura, veduta di allestimento dell’installazione olfattiva, Collezioni Comunali d’Arte, Sala Boschereccia. Foto Giorgio Bianchi – Comune di Bologna)

Ultimo aggiornamento: 25-03-2026, 17:15