Introduzione
Quaranta scatti fotografici a colori fermano gli istanti di una festa che, per un giorno all’anno, sospende impegni e ruoli del quotidiano. Adulti, bambine e bambini si ritrovano nelle piazze e nelle strade, per prendere parte al grande rito, collettivo e identitario, del carnevale.
‘Il giorno più leggero - Volti, gesti e comunità nei carnevali storici dell’Emilia-Romagna’è il titolo della mostra fotografica, a cura dell’Agenzia di informazione e comunicazione della Regione e dell’assessorato alla Cultura, con gli scatti realizzati da Michela Balboni e Cristina Gaddi, inserita tra gli eventi collaterali del Festivalfilosofia 2026 di Modena. Ad accompagnare l’esposizione anche un’installazione sonora immersiva e un video emozionale.
Michela Balboni, fotografa freelance specializzata in food photography e storytelling visivo. Collabora con brand, ristoranti e aziende del settore agroalimentare; i suoi lavori sono stati pubblicati da National Geographic, GEO, Politiken e Guida Michelin.
Cristina Gaddi, fotoreporter e paesaggista, lavora per l’Agenzia di informazione e comunicazione Regione Emilia-Romagna.
La mostra, a ingresso gratuito, è visitabile negli spazi del Complesso San Paolo di Modena (via Selmi, 67) dal 18 al 20 settembre. La presentazione degli scatti si terrà sabato 19 settembre, alle 18.30, alla presenza dell’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni, delle fotografe e del giornalista, Michele Smargiassi.
Il programma completo è sul sito del Festivalfilosofia.
Orari della mostra
Venerdì 18 settembre ore 10.00 – 22.00
Sabato 19 settembre ore 10.00 – 22.00
Domenica 20 settembre ore 10.00 – 21.00

(Il carro del Giro delle Frazioni a San Pietro in Casale (Bo). Foto di Cristina Gaddi)
La mostra e i carnevali storici
La mostra ‘Il giorno più leggero. Volti, gesti e comunità nei carnevali storici dell’Emilia-Romagna’ è uno sguardo a persone, dettagli, gesti e pratiche che animano i carnevali storici della regione. Il percorso valorizza anche il lavoro di associazioni e volontari che ogni anno mantengono viva una tradizione capace di unire memoria, creatività e senso di appartenenza.
Con la Legge regionale n. 14/2022, l’Emilia-Romagna è stata la prima Regione italiana a riconoscere e sostenere i carnevali storici. Oggi sono venti i carnevali storici riconosciuti sul territorio, alcuni documentati fin dal XV e XVI secolo. Tra carri allegorici, maschere, sberleffi e riti collettivi, queste manifestazioni favoriscono il dialogo tra generazioni, preservano competenze artigianali e contribuiscono all’attrattività turistica dei territori.

(Il giorno più leggero. Foto di Michela Balboni)
Il commento
“I carnevali storici dell’Emilia-Romagna rappresentano un patrimonio culturale che attraversa l’intero territorio regionale, da Cento a San Giovanni in Persiceto, da Fiorenzuola d’Arda a Gambettola- sottolinea l'assessora Gessica Allegni-. Attraverso maschere, carri allegorici, tradizioni dialettali, riti propiziatori e forme consolidate di partecipazione collettiva, queste manifestazioni testimoniano la ricchezza e la vitalità delle culture locali, contribuendo a preservare e rinnovare un’importante memoria condivisa. Si tratta di una ricchezza straordinaria che la Regione Emilia-Romagna sostiene attraverso la prima legge in Italia che riconosce i carnevali come espressioni di rilevante valore culturale, sociale e identitario”.
“Le venti manifestazioni iscritte all’Albo regionale- continua l’assessora- esprimono percorsi storici e identità differenti: alcune vantano origini secolari, altre si sono affermate nel corso del Novecento, ma tutte costituiscono esempi significativi di patrimonio immateriale radicato nelle comunità. Questo lavoro, dal grande valore istituzionale e autoriale, oltre a cogliere il senso più profondo dei nostri carnevali, dialoga molto bene con il tema del Caos scelto quest’anno dal festival Filosofia, e fa parte di un ampio progetto di valorizzazione che vedrà Gambettola capitale Europea dei carnevali nel 2027”.
Ultimo aggiornamento: 10-09-2026, 15:51
