Introduzione
Dal 5 all’8 febbraio 2026 torna, per la quattordicesima edizione, ART CITY Bologna, il programma di mostre ed eventi promosso dal Comune di Bologna, in occasione di Arte Fiera, con la direzione artistica di Lorenzo Balbi, direttore del MAMbo - Museo d’Arte Moderna di Bologna.

Nei giorni della manifestazione, l’intera città si trasforma in un palcoscenico diffuso dedicato alla cultura contemporanea. Oltre 300 appuntamenti, tra mostre, performance, talk, installazioni ed eventi promossi da soggetti pubblici e privati, restituiscono la vitalità e la ricchezza della scena artistica bolognese.
E come ogni anno, sabato 7 febbraio si rinnova l'appuntamento di ART CITY White Night con l'apertura straordinaria notturna di numerose sedi del circuito ART CITY Bologna (consulta il programma ART CITY) e il coinvolgimento non solo di gallerie e musei, ma anche di locali, negozi, osterie, caffè, etc.

(giulia deval, PITCH. Notes on vocal intonation, 2025, video still)
Special program 2026: Il corpo della lingua
A caratterizzare Art City Bologna è lo Special Program, dal titolo Il corpo della lingua, a cura di Caterina Molteni. Il programma invita artiste e artisti italiani e internazionali - giulia deval, Mike Kelley, Ana Mendieta, Alexandra Pirici, Augustas Serapinas, Jenna Sutela e Nora Turato - a intervenire in spazi solitamente non destinati alla fruizione espositiva, luoghi poco conosciuti dal grande pubblico, esplorando la formazione e l’insegnamento come esperienze fisiologiche e sensibili. In questa prospettiva, l’edizione 2026 presenta una speciale collaborazione con ’Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, istituzione cittadina per eccellenza dedicata alla conoscenza, al dialogo e al cambiamento, rafforzando ulteriormente il legame tra la manifestazione e il tessuto culturale e civile della città.

(Alexandra Pirici, Attune, 2024, veduta di allestimento, Hamburger Bahnhof Nationalgalerie der Gegenwart, foto di Eduard Constantin)
Lo Special Program sviluppa un itinerario di arte contemporanea che attraversa i seguenti luoghi: l’Aula Alessandro Ghigi dell’ex Istituto di Zoologia, l’Atrio dell’ex Facoltà di Ingegneria, la Sala della Boschereccia di Palazzo Hercolani, il Teatro Anatomico della Biblioteca comunale dell’Archiginnasio, la Fondazione Federico Zeri, il Laboratorio didattico del Distretto Navile e l’Aula Magna della Biblioteca Universitaria di Bologna.

(Nora Turato, Aula Magna della Biblioteca Universitaria di Bologna, foto di Antonio Cesari)
Tutti gli interventi artistici dello Special Program sono a fruizione gratuita.
Per informazioni e modalità di accesso: www.artcity.bologna.it.
I Musei Civici di Bologna per ART CITY
Nella prospettiva di una città da vivere come un grande museo diffuso, un ruolo centrale è tradizionalmente svolto dai Musei Civici di Bologna, che partecipano ad ART CITY Bologna proponendo una programmazione espositiva in dialogo tra cornice storica e ricerca artistica contemporanea, appuntamenti e speciali attività di mediazione rivolte a tipologie differenziate di pubblico.
Anche per il 2026 sono rinnovate modalità di ingresso agevolate e orari di apertura prolungati, per favorire l’accessibilità e la più ampia partecipazione.
Dal 5 all’8 febbraio 2026 l'ingresso al MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna e al Museo Morandi è gratuito, mentre per le altre sedi museali coinvolte nella manifestazione l’ingresso è gratuito per i possessori di qualsiasi tipologia di biglietto Arte Fiera. Casa Morandi, Villa delle Rose, Museo per la Memoria di Ustica, Museo Civico d'Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini restano ad accesso libero, come di consueto.
In occasione di ART CITY White Night, sabato 7 febbraio 2026 rimangono aperti fino alle ore 23.00 (ultimo ingresso ore 22.30) MAMbo e Museo Morandi, mentre sono visitabili fino alle ore 22.00 (ultimo ingresso ore 21.30) Museo Civico Medievale, Collezioni Comunali d’Arte, Museo internazionale e biblioteca della musica, Museo civico del Risorgimento (ingresso gratuito per tutti a partire dalle ore 18.00). Per Casa Morandi, Villa delle Rose e Museo Civico d'Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini l’ingresso è sempre gratuito, senza distinzione di fascia oraria.
La Regione in occasione di ARTCITY Bologna
La Regione Emilia-Romagna propone, tra l'altro, la mostra “Affioramenti. Opere su carta in memoria di Enrico Mulazzani”, che raccoglie una selezione di opere che vanno dall’informale agli anni ’90. La mostra è in viale Aldo Moro 50 a Bologna, dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 18 fino all’11 febbraio.
Nell'atrio di Viale Aldo Moro 30 c'è invece la mostra "Il lato bello e utile del rifiuto", organizzata nell’ambito del progetto Scart del Gruppo Hera. Un percorso espositivo che trasforma materiali di recupero in opere d’arte e riflessione collettiva, dando vita a uno spazio in cui arte contemporanea, sostenibilità e ambiente si incontrano attraverso la creatività e interrogano visitatrici e visitatori sul rapporto tra consumo e valore delle cose.
Ricordiamo anche l'appuntamento del 5 e 6 febbraio al Dama - Tecnopolo Data Manifattura Emilia-Romagna, con: Un futuro necessario. AI, cultura e creatività: visioni condivise, processi ed ecosistemi in evoluzione, una due giorni di incontri dedicata al ruolo strategico del digitale e dell’intelligenza artificiale nella trasformazione dei processi culturali e creativi, promossa dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito delle iniziative per la digitalizzazione del patrimonio culturale.
Infine, nell'ambito di Arte Fiera, gli esiti dell’open call "Energia fatta ad arte" promossa da Regione Emilia-Romagna ed ENEA: le opere vincitrici verranno premiate venerdì 6 febbraio, alle 18, all’interno di “Arte Fiera” a Bologna (spazio Book Talk).
La giuria ha selezionato 21 progetti presentati da artiste, artisti e designer under 40 chiamati a trasformare in opere d’arte oggetti, tecnologie e materiali messi a disposizione dalle imprese del territorio per l’open call promossa da Regione Emilia-Romagna ed ENEA.

Ultimo aggiornamento: 05-02-2026, 09:47
