RE-ORG/ ora anche in Italia la metodica pionieristica per il riordino dei depositi museali

Un percorso di formazione impostato su moduli teorico-pratici dedicati alla corretta gestione, conservazione e accessibilità del patrimonio culturale a deposito realizzato in collaborazione con ICCROM

Con l’iniziativa del Servizio Patrimonio culturale della Regione Emilia-Romagna arriva anche in Italia la metodica pionieristica Re-Org per il riordino dei depositi museali brevettata da ICCROM e già sperimentata con successo in diversi Paesi nel mondo.

Molte le aspettative intorno alla edizione italiana che ha preso avvio raccogliendo le sollecitazioni di un metodo presentato in anteprima a Matera nel 2019, nell’ambito della Giornata di Studi internazionale promossa da ICOM Italia, “L’essenziale è invisibile agli occhi” (Matera, 16-16 marzo 2019), incentrata sul tema dei depositi museali, con le problematiche organizzative e le potenzialità.

La sfida è stata agganciata e rilanciata da una successiva conferenza, promossa da IBC con ICCROM, ICOM Italia e Mu.Sa, “I depositi museali: dalla organizzazione alla condivisione del patrimonio” (Bologna, 4 dicembre 2019), per analizzare il tema dei depositi museali e presentare il progetto RE-ORG sviluppato da ICCROM (International Centre for the Study of the Preservation and Restoration of Cultural Property).

È nata così l’edizione italiana di Re-Org per l’Emilia-Romagna, un brevetto nel brevetto, con un’edizione integralmente ripensata nelle modalità operative per essere sviluppata con didattica a distanza mediante webinar e accessibile a dieci istituzioni museali riservando la presenza sul campo solo all’ultimo step, quello dell’applicazione del Piano di Riordino con il riordino effettivo del deposito. Il formato originario - riservato a un solo museo e in presenza per tutte e quattro le fasi che scandiscono il corso - è stato così riformulato per essere esportato in tutto il mondo.

Un orgoglio a firma Regione Emilia-Romagna, che ha permesso la formazione di 22 operatori in rappresentanza di 10 istituzioni museali selezionate sulla base della candidatura tenendo conto della più ampia rappresentanza territoriale, da Piacenza a Rimini, della diversa titolarità degli istituti, e della varietà tipologica dei patrimoni da riordinare.

Hanno partecipato all’edizione italiana: Fondazione Culture di Santarcangelo di Romagna, MAMbo e Museo Morandi di Bologna, Istituzione Villa Smeraldi - Museo della civiltà contadina di Bentivoglio, Musei civici di Cento, Musei civici di Forlì, Museo casa Pascoli di San Mauro Pascoli, Museo civico di Modena, Museo diocesano di Fidenza, Raccolta Lercaro di Bologna, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Ravenna.

Il percorso formativo, nella sua prima proposta sperimentale, ha così permesso alle realtà coinvolte di mettere a punto un Piano di Riordino per il proprio museo e di partecipare in forma collegiale, con esperienza sul campo, al riordino degli ambienti previsti per il Museo civico di Modena e per il Museo civico di Cento. A questo si aggiunge il riconoscimento del progetto nell’ambito dell’Art Bonus per il Museo casa Pascoli di San Mauro Pascoli.

Una sfida lanciata in età di emergenza sanitaria, una sfida vinta. E uno stimolo a proseguire sulla strada della formazione, secondo gli standard internazionali di ICCROM, nella convinzione che l’attività di gestione, conservazione e accessibilità dei patrimoni non esposti, secondo metodo scientifico, sia ormai un’azione irrinunciabile.

Per maggiori informazioni: Metodo Re-ORG (4.24 MB)

A chi rivolgersi:

> Antonella Salvi: 051 5276604 - antonella.salvi@regione.emilia-romagna.it 
> Alberta Fabbri: 051 5276662 - alberta.fabbri@regione.emilia-romagna.it 

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pubblicato il 2021/04/27 12:13:00 GMT+2 ultima modifica 2022-03-08T13:10:47+02:00

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