La Reggia di Colorno è stata la residenza dei Duchi del Ducato di Parma, Piacenza e Guastalla, che attraverso matrimoni legò la sua storia grazie ai Farnese al Regno di Spagna e attraverso i Borbone Parma al Regno di Francia. Nel 1807 venne dichiarata dimora imperiale con editto napoleonico e con l'arrivo di Maria Luigia d’Austria, ultima consorte di Napoleone, la sua storia si intrecciò con la Corte di Vienna e dunque all’Impero Austro Ungarico.

L'intervento prevede il completamento del restauro e conservazione della facciata della Cappella di Corte Ducale di San Liborio e la prosecuzione del progetto di riarredo delle sale di rappresentanza grazie al mobilio appartenuto alle famiglie ducali regnanti il Ducato di Parma Piacenza e Guastalla. La presenza del mobilio originale rappresenta oltre che una necessità storica di salvaguardia e ricostruzione scientifica anche l’occasione per promuovere una narrazione della storia del Ducato.

Attualmente sono stati riportati nelle sale del piano nobile circa 140 pezzi originali, di cui 18 pezzi presentano necessità conservative urgenti che verranno affrontate secondo le indicazioni contenute nelle Schede di restauro, trasmesse alla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Parma e Piacenza per le opportune autorizzazioni. Per la realizzazione dell'intervento, è previsto un costo complessivo di € 50.000,00 onnicomprensivo di spese per restauro e trasporto (IVA ed oneri inclusi).

Il progetto di restauro intende in parte coinvolgere gli studenti delle scuole medie superiori attraverso laboratori che li sensibilizzino rispetto alle nozioni di storia dell’arte, tecniche di restauro, chimica dei materiali, tecnologia dei materiali. Accanto all'attività di restauro in condizioni protette, ne verrà promossa parallelamente un'altra di laboratorio inclusivo che coinvolga le classi degli istituti di scuola superiore che prevedano la formazione di personale da inserire nel campo lavorativo del restauro delle opere d'arte

contributo € 269.880,00

Durata della convenzione fino al 30 giugno 2026