A seguito di un’indagine sullo stato di conservazione del patrimonio archivistico custodito nell’Archivio Storico Comunale da parte della Soprintendenza archivistica e bibliografica di competenza, è emersa la necessità di restaurare alcuni registri del fondo di Stato civile e di due mappe settecentesche di grande formato, rispettivamente raffiguranti il corso del Canale Naviglio Taro (1704) e il tracciato dell’antico acquedotto della Fontana (1707). L’esecuzione è stata affidata al laboratorio Cartantica Conservazione e Restauro di Parma.

Si tratta di 14 registri afferenti al fondo dello Stato civile, di cui: 9 indici decennali degli gli eventi da nascita e matrimonio verificatisi nel Comune di Parma a partire dal 1806 al 1875 (nati) e dal 1886 al 1915 (matrimoni) e 5 registri annuali dei nati nel Comune di Parma dall’anno 1806 all’anno 1810, n. 2 Mappe Settecentesche in carta su tela “Disegno del asta del canale del naviglio del Tarro della illustrissima communità di Parma” e “Dissegno delli aquedotti della fontana di questa città consecrato ale illustriss. Signori antiani dell’illustriss. Communità di Parma firmata Adalberto Dalla Nave) di proprietà del Comune di Parma e conservati presso l’Archivio Storico di Parma. 

La valorizzazione riguarda eventi di comunicazione, divulgazione e partecipazione con attività programmate dall’Archivio Storico del Comune di Parma in corso d’opera e a lavori conclusi. 

Fra i fondi archivistici dell’Archivio Storico Comunale di Parma, quello dello Stato Civile, costituito dalla documentazione prodotta a partire dal 1806 come istituito in Italia dallo Stato Civile Napoleonico, è tra quelli di maggiore consultazione per le specifiche finalità storico-genealogiche e sociodemografiche e di primario interesse sia per le ricerche degli studiosi di demografia, statistica e genealogia, sia per i privati cittadini per la ricostruzione del proprio albero genealogico famigliare o per confermare la propria discendenza italiana ai fini dell’ottenimento della cittadinanza (jure sanguinis).

L’assidua consultazione quotidiana ha comportato il maggior deterioramento del fondo: gli Indici decennali e i Registri annuali versavano in un generale pessimo stato di conservazione (con cerniere e i dorsi in alcuni casi risultavano completamente mancati, lacune, strappi) e in alcuni casi i pezzi presentavano uno stato di emergenza conservativa per i danni alla pergamena delle coperte, gravi distacchi e rotture dovuti, oltre che alla frequente richiesta, anche ad un episodio di allagamento dei depositi dove era conservata la documentazione.

Per quanto riguarda il restauro delle due mappe settecentesche, il loro recupero ha permesso di ampliare le conoscenze sulla storia e la conformazione dei corsi d’acqua che un tempo erano parte integrante del tessuto urbano di Parma. In particolare, la mappa raffigurante il Canale Naviglio Taro ripercorre il corso di uno dei quattro principali canali che convogliavano acqua in città e che, derivando dal Fiume Taro, permetteva l’approvvigionamento dell’acqua per la zona sud ovest.
Il recupero della mappa raffigurante l’acquedotto della Fontana si inserisce inoltre nel percorso di valorizzazione della Parma sotterranea recentemente avviato per la riscoperta dell’acquedotto Farnesiano, attraverso il ripristino e la riqualificazione degli ambienti ipogei del centro storico della città. Il progetto Parma territorio d’acque ha permesso di riaprire al pubblico gli spazi collocati al di sotto del palazzo Municipale collegati all'antico acquedotto Farnesiano che correva da piazza Garibaldi verso via Farini per una lunghezza di circa 200 metri.

La mappa dell’Archivio Storico Comunale indica in modo preciso non solo il percorso oggi visibile, ma anche l’origine dell’acquedotto nella zona rurale di Malandriano e la biforcazione che conduceva al tratto privato dell’Acquedotto Ducale.

Un ulteriore intervento, previsto nell’iter progettuale, è stata la digitalizzazione integrale delle opere restaurate, che consentirà una più ampia fruizione dei beni, preservando l’integrità degli originali.

n. 9 Decennali di Stato Civile:

1Nati 1806-1815 (misure mm 315x210x45 - carte 250 ca)

2 Nati 1816-1825 (misure mm 325x220x50 - carte 300 ca)

3 Nati 1836-1845 (misure mm 314x215x57 – carte 372)

4 Nati 1846-1855 (misure mm 330x215x50 – carte 300 ca)

5 Nati 1856-1865 (misure mm 310x220x57 – carte 370 ca)

6 Nati 1866-1875 (misure mm 425x315x28 – carte 100)

7 Matrimoni 1886-1895 (misure mm 430x310x18 – carte 50 ca)

8 Matrimoni 1896-1905 (misure mm 430x310x17 – carte 50 ca)

9 Matrimoni 1906-1915 (misure mm 430x310x18 – carte 20 ca)

n. 5 Registri di Stato Civile:

1 1806 (misure mm 290x195x60 - carte 278 ca)

2 1807 (misure mm 315x215x63 - carte 300 ca)

3 1808 (misure mm 255x200x60 - carte 300 ca)

4 1809 (misure mm 315x205x60 – carte 490 ca)

5 1810 (misure mm 295x195x55 – carte 340 ca)

n. 2 Mappe (carta su tela):

1-mappa datata al 1704 “Disegno del asta del canale del naviglio del Tarro della

illustrissima communità di Parma” (mm 620 x 2460)

2- mappa datata al 1707, firmata Adalberto Dalla Nave e costituita da 4 sezioni

giustapposte “Dissegno delli aquedotti della fontana di questa città consecrato

ale illustriss. Signori antiani dell’illustriss. Communità di Parma” (mm 760 x 2350)

Contributo regionale

Durata della convenzione

€ 30.000

31 dicembre 2023