Il progetto di restauro è stato promosso dal Settore Patrimonio culturale della Regione Emilia Romagna e IBC prima, in collaborazione con il Museo internazionale e Biblioteca della Musica che fa capo all’Istituzione Bologna Musei del Comune di Bologna. L’intervento in collaborazione, siglato da una Convenzione a dicembre 2019, ha subito inevitabili rallentamenti e condizionamenti dalle vicende pandemiche.

L’intervento di recupero si è guadagnato l’attenzione della rivista specializzata “Medioevo” (Nov. 2020) con i suoi cinque corali miniati, prevalentemente pergamenacei, che fanno parte del cospicuo fondo di 22 liturgici, manoscritti e a stampa, risalenti al periodo che va dal X al XV secolo e oggetto, tutti, di intervento da parte della Regione. L’impegno e l’azione della Regione a favore di questo straordinario fondo è di lunga data: nel corso dell’ultimo decennio e con successivi interventi nell’ambito delle funzioni in materia di biblioteche, archivi storici, musei e beni culturali (LR 18/2000) è stato condotto un ampio progetto in collaborazione con il Comune di Bologna che ha riguardato in prima istanza la catalogazione analitica di tutti i 22 esemplari e, a seguire con una progressione a lotti, il restauro e la digitalizzazione per potenziarne fruizione e valorizzazione locale e globale.

Un patrimonio bibliografico musicale che rientra nel percorso espositivo: inaugurato nel maggio 2004 a Palazzo Sanguinetti nel centro storico di Bologna, il Museo ripercorre circa sei secoli di storia della musica europea, in gran parte eredità di padre Giovanni Battista Martini (1706-1784), con oltre un centinaio di dipinti di personaggi illustri del mondo della musica, più di ottanta strumenti musicali, oltre a un’ampia collezione documentaria di valore inestimabile. 

Un percorso conservativo del fondo dei Corali che si è completato con il recupero di questi ultimi 5 straordinari esemplari che stato accompagnato da un programma di valorizzazione attraverso specifici eventi rivolti alle scuole e alla comunità, compreso un concerto che ha consentito di ascoltare, dopo più sei secoli, le musiche liturgiche medievali scritte nei Corali.

Contributo regionale

Durata della convenzione

€ 30.000

28 febbraio 2020

Collocazione: Lit. 1 Antiph. Respons. et Hymny de temp. et de sanctis, iuxta rit. ord. praed.:

Antifonario con legatura in tutta pelle su assi in legno, borchie e chiodi a protezione della legatura, bindelle di chiusura in pelle con elementi in ottone, cucitura su nervi in pelle allumata fenduta, supporti membranacei con miniature. La legatura si presenta danneggiata sul dorso con perdita di parte dello stesso, rottura dei nervi in pelle allumata in più punti, perdita delle bindelle di chiusura, internamente supporti generalmente in buone condizioni salvo qualche strappo, le miniature si presentano in discrete condizioni di conservazione dei pigmenti colorati.

Come da scheda progetto si è provveduto allo smontaggio completo del codice, spolveratura completa dell’unità con pennello a setola morbida, rimozione dei vecchi restauri della legatura (zona dorso), restauro degli strappi con carta giapponese di adeguata grammatura e tonalità cromatica, collante colla di amido, verifica ed eventuale consolidamento dei pigmenti e/o dell’oro delle miniature mediante stesura a pennello, sui bordi delle fratture, di colla di storione (nel caso dell’oro) e klugel nel caso dei pigmenti. Nuova cucitura come in origine su supporti in pelle allumata e pergamena a sandwich. Restauro delle assi in legno danneggiate stuccatura delle lacune con stucco bicomponente (Balsite).

Restauro del dorso con inserimento di nuova porzione di pelle a concia vegetale, di tonalità cromatica adeguata, pulitura e consolidamento della legatura originale. Pulitura di tutti gli elementi metallici con minispazzole a setole sintetiche, trattamento chiodi con acido tannico e successiva protezione con soluzione di Cera microcristallina C80 (CTS) e Paraloid B72 (CTS), trattamento elementi in lega con Incralac (Bresciani). Digitalizzazione completa delle carte secondo specifiche tecniche fornite dall’ente proprietario, contenitore in plexiglass, rivestito internamente sul lato di appoggio con supporto in plastazote.

Collocazione: Lit.2 Antiph. et Respons. juxta rit. ord. praed.:

Antifonario con legatura in tutta pelle su assi in legno, borchie e chiodi a protezione della legatura, bindelle di chiusura in pelle con elementi in ottone, cucitura su nervi in pelle allumata fenduta, supporti membranacei con miniature.

La legatura si presenta danneggiata sul dorso con perdita di parte dello stesso, rottura dei nervi in pelle allumata in corrispondenza del morso del piatto anteriore, perdita di due bindelle di chiusura, internamente supporti generalmente in buone condizioni salvo qualche strappo, le miniature si presentano in discrete condizioni di conservazione dei pigmenti colorati e/o dell’oro.

Come da scheda progetto si è provveduto alla spolveratura completa dell’unità con pennello a setola morbida, rimozione dei vecchi restauri della legatura (zona dorso), restauro degli strappi con carta giapponese di adeguata grammatura e tonalità cromatica, collante colla di amido, verifica ed eventuale consolidamento dei pigmenti e/o dell’oro delle miniature mediante stesura a pennello, sui bordi delle fratture, di colla di storione (nel caso dell’oro) e klugel nel caso dei pigmenti. Restauro delle assi in legno danneggiate con stuccatura delle lacune con stucco bicomponente (Balsite).

Restauro e consolidamento dei nervi di cucitura originali in pelle allumata con porzioni in pelle allumata, cucite fronte/retro al nervo originale onde restituire continuità e funzionalità strutturale ai nervi stessi. Pulitura e consolidamento della legatura originale, nuovo dorso in pelle a concia vegetale con tonalità cromatica simile all’originale.

Pulitura di tutti gli elementi metallici con minispazzole a setole sintetiche, trattamento chiodi con acido tannico e successiva protezione con soluzione di Cera microcristallina C80 (CTS) e Paraloid B72 (CTS), trattamento elementi in lega con Incralac (Bresciani). Digitalizzazione completa delle carte secondo specifiche tecniche fornite dall’ente proprietario, contenitore in plexiglass, fori di areazione, rivestito internamente sul lato di appoggio con supporto in plastazote.

Collocazione: Lit. 3 Psalterium nocturnale secundum morem monach. montis Oliveti.

Salterio con legatura in tutta pelle su assi in legno, borchie e chiodi a protezione della legatura, bindelle di chiusura in pelle con elementi in ottone, cucitura su nervi in pelle allumata fenduta, supporti membranacei con miniature. La legatura si presenta danneggiata sul dorso con perdita di parte dello stesso, perdita delle bindelle di chiusura, internamente supporti generalmente in buone condizioni salvo qualche strappo, le miniature si presentano in discrete condizioni di conservazione dei pigmenti colorati e/o dell’oro, parte finale cartacea con acidità diffusa degli inchiostri.

Come da scheda progetto si è provveduto alla spolveratura completa dell’unità con pennello a setola morbida, rimozione dei vecchi restauri della legatura (zona dorso), deacidificazione spray dei supporti cartacei finali (circa 30 carte) con soluzione di propionato di calcio, restauro degli strappi con carta giapponese di adeguata grammatura e tonalità cromatica, collante colla di amido, verifica ed eventuale consolidamento dei pigmenti e/o dell’oro delle miniature mediante stesura a pennello, sui bordi delle fratture, di colla di storione (nel caso dell’oro) e klugel nel caso dei pigmenti.

Pulitura di tutti gli elementi metallici con minispazzole a setole sintetiche, trattamento chiodi con acido tannico e successiva protezione con soluzione di Cera microcristallina C80 (CTS) e Paraloid B72 (CTS), trattamento elementi in lega con Incralac (Bresciani). Digitalizzazione completa delle carte secondo specifiche tecniche fornite dall’ente proprietario, contenitore in plexiglass, fori di areazione, rivestito internamente sul lato di appoggio con supporto in plastazote.

Collocazione: Lit. 4 Missae de tempore per totum annum iuxta rit. ord. S. Dominici.

Messale con legatura in tutta pelle su assi in legno, borchie e chiodi a protezione della legatura, bindelle di chiusura in pelle con elementi in ottone, cucitura su nervi in pelle allumata fenduta, supporti membranacei con miniature. La legatura si presenta danneggiata sul dorso con perdita di parte dello stesso, perdita delle bindelle di chiusura, internamente supporti generalmente in buone condizioni salvo qualche strappo, le miniature si presentano in discrete condizioni di conservazione dei pigmenti colorati e/o dell’oro.

Si prevede la spolveratura completa dell’unità con pennello a setola morbida, rimozione dei vecchi restauri della legatura (zona dorso), deacidificazione spray dei supporti cartacei finali (circa 30 carte) con soluzione di propionato di calcio, restauro degli strappi con carta giapponese di adeguata grammatura e tonalità cromatica, collante colla di amido, verifica ed eventuale consolidamento dei pigmenti e/o dell’oro delle miniature mediante stesura a pennello, sui bordi delle fratture, di colla di storione (nel caso dell’oro) e klugel nel caso dei pigmenti.

Restauro delle assi in legno danneggiate da presenza infestante di tarli con trattamento antitarlo in bolle ad atmosfera controllata e successiva stuccatura delle lacune con stucco bicomponente (Balsite).