Descrizione
Il progetto prevede il restauro e la valorizzazione di n. 3 dipinti attualmente esposti presso la pinacoteca Graziano Campanini di Pieve di Cento. Si tratta di:
"La creazione dell'uomo" di Matteo Loves, 1625-1635 circa, olio su tela, 133x114 cm;
"La Madonna col Bambino appare ai Santi Pietro, Francesco, Orsola e la committente" di Benedetto Zallone, 1618-1621 circa, olio su tela 236x159 cm;
"San Girolamo scrivente" di Giovanni Battista Monti (?), 1626?, olio su tela, 198x101 cm.
I tre dipinti esposti nella sala del Seicento dedicata a Guercino e i suoi allievi sono tra le opere più importanti della collezione permanente: da un lato attestano lo stretto legame tra Cento e Pieve di Cento (il cosiddetto Centopievese) attraverso la bottega del Guercino, di cui Zallone e Loves sono stati parte attiva, mettendo in dialogo le pinacoteche dei due Comuni, dall’altro consentono di studiare e approfondire l’artista e la tela raffigurante San Girolamo, opera che si mostra di ottima fattura.
Il progetto prevede il restauro e la valorizzazione di 3 dipinti attualmente esposti presso la pinacoteca Graziano Campanini di Pieve di Cento. Si tratta di:
1) "La creazione dell'uomo" di Matteo Loves, 1625-1635 circa, olio su tela, 133x114 cm;
2) "La Madonna col Bambino appare ai Santi Pietro, Francesco, Orsola e la committente" di Benedetto Zallone, 1618-1621 circa, olio su tela 236x159 cm;
3) "San Girolamo scrivente" di Giovanni Battista Monti (?), 1626?, olio su tela, 198x101 cm.
Le opere presentano una superficie pittorica annerita da polveri sedimentate e la vernice risulta fortemente ossidata. Verranno trasportate in laboratorio per le indagini non distruttive con relativa resa fotografica digitale. Seguiranno il consolidamento del colore, la pulitura della superficie pittorica e, se necessario, il ripristino del colore. Al termine verrà eseguita una nuova documentazione fotografica. Si tratta di interventi indispensabili per la conservazione del patrimonio.
I tre dipinti, di proprietà del Comune di Pieve di Cento, si trovano esposti al primo piano del museo, nella sala del Seicento dedicata a Guercino e i suoi allievi: sono tra le opere più interessanti e significative della collezione museale permanente e in quanto tali sono state indicate nella ricognizione del 2024. Le superfici annerite e le vernici ossidate, infatti, non consentono di godere appieno della loro bellezza e dei temi proposti, soprattutto di quei particolari non più leggibili che hanno colpito chi le opere le ha guardate non appena realizzate. Non intervenire tempestivamente significherebbe compromettere la superficie pittorica. Le tele di Matteo Loves, artista di origine tedesca, dal 1625 collaboratore del Guercino, e del pittore pievese Benedetto Zallone sono di stretta osservanza guerciniana e attestano il legame e lo scambio artistico tra Cento e Pieve di Cento (che insieme costituivano il cosiddetto Centopievese), in particolare attraverso gli artisti della bottega del maestro Guercino. Il dipinto raffigurante San Girolamo scrivente, riconducibile alla prima metà del Seicento e attribuito all’area ferrarese, è riconosciuto di ottima fattura e presenta una ricchezza, eleganza e cura dei dettagli quasi da miniatura. Sull’autore, ad oggi, sono state formulate solo ipotesi.
Il restauro permette di acquisire nuove informazioni sulle tele e sui loro autori, di approfondire il rapporto delle opere con la collezione di cui sono parte e con il contesto sociale-storico-artistico in cui sono nate; restituisce i dipinti alla loro bellezza originaria e ci consegna figure e storie dipinte meglio leggibili e più godibili. Per il museo è l’opportunità di confermarsi uno spazio vivo, dinamico, in dialogo con l’intero patrimonio storico-artistico pievese e anche con la collezione e la storia della civica pinacoteca di Cento; di rinnovare la sala dedicata al Seicento presentando al pubblico tre dipinti da riscoprire.
La valorizzazione delle opere restaurate si inserirà nell’ambito di un programma di promozione della collezione museale già in corso e articolato in: proposta didattica per le scuole di ogni ordine e grado, servizio di mediazione culturale, visite guidate, laboratori per famiglie, appuntamento domenicale della “colazione al museo”, opportunità di studiare in pinacoteca immersi nella bellezza.
Le opere rinnovate arricchiranno il programma con nuove opportunità e nuovi appuntamenti, anche in collaborazione con la biblioteca che si trova presso lo stesso edificio, quali:
- una conferenza di presentazione dei dipinti restaurati con il restauratore e uno storico dell’arte;
- due attività di lettura rivolte agli adolescenti, in collaborazione con la biblioteca da svolgere in pinacoteca, volte a riconoscere e a leggere i numerosi simboli iconografici delle opere, in particolare nel dipinto del San Girolamo ricco di elementi simbolici;
- due letture ad alta voce rivolte ai bambini 0-6 anni, in collaborazione con la biblioteca da svolgere in pinacoteca, su temi quali la storia della creazione nelle varie culture e storie di regine dei secoli passati, tra cui Orsola giovane figlia del re di Britannia;
- due appuntamenti della rassegna “Nati per leggere” organizzati con la biblioteca e il gruppo di lettori volontari, da proporre direttamente davanti alle opere sui temi suggeriti dai dipinti stessi;
- due visite guidate con “caccia al dettaglio” grazie ai particolari di nuovo ben leggibili e un focus, a partire dal dipinto di Zallone, sul ruolo delle donne nella committenza di opere d’arte e in quello che potremmo definire il welfare di quei secoli, attraverso disposizioni testamentarie per la donazione di somme di denaro a ragazze povere del paese;
- ampliamento dell’offerta didattica rivolta alle scuole del territorio con focus sulle opere restaurate restituite a una piena godibilità.
Il contributo regionale è di circa 15.000 euro su un costo complessivo dell’intervento di 20.000 euro
Indirizzo
Ultimo aggiornamento: 20-01-2026, 12:18
