Descrizione
Il nucleo di reperti oggetto dell’intervento fa parte della Collezione egizia, una delle più significative d’Italia e d'Europa, che comprende circa 3500 oggetti. Essa è costituita in gran parte dai materiali collezionati dal pittore Pelagio Palagi (1775-1860), acquisiti per volontà testamentaria dal Municipio di Bologna nel 1861, dopo la sua morte. Quando nel 1881 si inaugura il Museo Civico presso Palazzo Galvani la raccolta egizia di Palagi viene esposta al primo piano, in sale affrescate in stile egizio, assieme a un centinaio di oggetti provenienti dal Regio Museo dell’Università. Negli anni successivi altre collezioni minori o saltuarie donazioni incrementano la raccolta. Nel 1994 la collezione egizia è trasferita al piano interrato del museo e lì riallestita secondo aggiornati criteri museografici e scientifici, così da dedicare il primo piano di Palazzo Galvani all'archeologia del territorio e alle collezioni correlate.
Il nuovo percorso museale dedica un focus tematico alla scrittura, riunendo i testi scritti nella stessa area. Si tratta di un discreto numero di testi scritti su papiro (11 in ieratico, 4 in geroglifico, 13 in demotico, uno dei quali con alcune linee in greco, 1 in greco), su tessuto (5 bende di mummia con testo ieratico e 5 con testo demotico) e su ostrakon (un solo esemplare in terracotta con testo demotico), documenti perlopiù incompleti, ma non per questo meno interessanti, che datano dal Nuovo Regno (1539-1070 a.C.) al II secolo d.C. La loro provenienza archeologica è quasi sempre ignota, mentre è possibile ricostruire almeno in parte le vicende collezionistiche che li hanno portati a Bologna. La notorietà della collezione bolognese sin dall’Ottocento si deve in parte proprio ad alcuni di questi testi, uno dei quali è parte dell'attuale progetto conservativo.
Il progetto di intervento conservativo proposto, riguardante 4 esemplari, si inserisce in un più ampio programma di restauro e conservazione dell'intero nucleo di testi scritti su papiro, allo scopo di stabilizzarne le condizioni generali eliminando le tensioni fisiche presenti sulla superficie, rimuovendo oltre al particolato superficiale eventuali residui di adesivo e frammenti di papiro non pertinenti, nonché consolidando le fibre, i pigmenti e le porzioni distaccate.
Il protocollo operativo adottato per uniformità complessiva di trattamento è il seguente:
-Rimozione dei depositi superficiali mediante pennelli in setola morbida dimensione medio- piccola e l’ausilio di lampade dotate di lente d’ingrandimento per garantire un’azione puntuale. La pulitura a secco è un intervento fondamentale in quanto elimina quelle impurità che potrebbero penetrare nelle fibre durante le successive operazioni che potrebbero solubilizzare lo sporco producendo sul papiro fenomeni di colorazione bruna;
- Consolidamento localizzato con adesivo Tylose MH300P (al 4% in acqua demineralizzata) delle porzioni che evidenziano delaminazioni, sollevamenti e fessurazioni che potrebbero comportare una parziale perdita di frammenti del supporto;
- Consolidamento localizzato con adesivo Tylose MH300P (al 1 % in acqua demineralizzata) del pigmento decoeso;
- Prove di distacco del papiro dal supporto secondario in cartoncino o garza mediante metodologia da attuare previo test (rigonfiamento progressivo e controllato degli adesivi mediante utilizzo di membrana di Goretex);
- Riposizionamento dei frammenti in accordo con la D.L;
- Chiusura degli strappi al verso con micro ponticelli in cartagiapponese in puro kozo e Tylose MH 300P;
- Chiusura degli strappi al recto con micro ponticelli in carta giapponese in puro kozo e Tylose MH 300P;
- Eventuali prove di spianatura localizzata in presenza di deformazioni del supporto in accordo con la D.L.;
- Predisposizione al montaggio tra vetri da valutare con la D.L.
I dati raccolti andranno a costituire un corpus di informazioni utili allo studio scientifico di questi documenti, ma anche al miglioramento della loro fruizione pubblica, in particolare da parte del pubblico scolare.
Il contributo regionale è di circa 11.325 euro su un costo complessivo dell’intervento di 15.100 euro
Indirizzo
Ultimo aggiornamento: 20-01-2026, 12:18
