Descrizione
Il fondo Direzione agli Spettacoli dell’Archivio Storico Comunale, riordinato negli anni Novanta del secolo scorso, è dotato di un inventario a stampa, pubblicato nel volume di Gianna Dotti Messori, Spettacoli e arte a Modena nell’Ottocento: inventario, Modena, 1995. I dati dell’inventario sono stati importati sulla piattaforma regionale xDAMS, ma non ancora pubblicati. Consta di 56 unità archivistiche (1781-1903) suddivise in sei serie. Si tratta di documentazione di estremo interesse storico e culturale, in quanto testimonianza preziosa sulla complessa vita del Teatro Comunale di Modena, la cui prima sede si spostò dall’edificio all’angolo tra Via Emilia e Via Farini nella sede attuale di corso Canalgrande nel 1841.
Nel corso di una ricognizione a campione effettuata a fine 2024 per rilevare lo stato complessivo della documentazione conservata nella sede storica, con l’obiettivo di pianificare interventi conservativi mirati alla salvaguardia del patrimonio ivi conservato, tra le varie criticità riscontrate, è emersa la necessità di intervenire con una certa tempestività su ca. 650 manifesti, avvisi teatrali e locandine di varie dimensioni del fondo sopra descritto. I documenti, che vanno da una media di ca. 70/100x50/70cm a ca. 25/30x15/20cm, fino a un formato massimo di 90x200cm, appartengono in prevalenza alla serie “Manifesti e avvisi teatrali” (7 filze, di cui 6 in seguito sdoppiate a causa delle dimensioni, aa. 1819-1902) e in parte minore alla serie “Ufficio dei diritti d’autore” (3 filze, di cui 2 sdoppiate, 1 registro, 1867-1872).
In quanto oggetti caratterizzati da una destinazione effimera, a cui si aggiungono condizioni di conservazione non ottimali, essendo ripiegati e conservati in filze, i manifesti presentano parecchie criticità: la carta, di modesta qualità ed estremamente fragile, tende a sbriciolarsi, soprattutto sui lati esterni delle filze e nelle piegature, presentando tagli, strappi e talvolta lacune estese non più reversibili.
L’intervento prevede di mettere in sicurezza la documentazione preservandone l’integrità e fermando i processi di degrado derivanti sia dalle caratteristiche tecnico-materiche del supporto, sia da danni di origine meccanica, quali pieghe, usura da sfregamento sui lati delle filze, ecc., con l’obiettivo di rendere nuovamente fruibili le filze ora escluse dalla consultazione da parte degli utenti.
Nello specifico, ogni singolo manifesto/avviso conservato in filza verrà prelevato, dispiegato e spolverato recto e verso. Si procederà poi, quando necessario, alla sutura di tagli e strappi, alla velatura del verso, alla ricomposizione di eventuali documenti divisi in più frammenti, ecc. La documentazione verrà quindi suddivisa in due gruppi e ricondizionata al fine di garantire una corretta conservazione per il futuro: i documenti, in base al formato, verranno conservati in cartelle 123x87cm oppure arrotolati fra due fogli di carta barriera e alloggiati in parallelepipedi di dimensioni adeguate.
Il contributo regionale è di circa 20.285 euro su un costo complessivo dell’intervento di 27.047,40 euro
Indirizzo
Ultimo aggiornamento: 20-01-2026, 12:18
