Dalle stanze del castello... al mondo

Il progetto realizzato a Calendasco è tra i vincitori del concorso regionale “Io amo i beni culturali”, che mette in partenariato scuole secondarie, musei, archivi e biblioteche

I ragazzi e le ragazze di terza media di Calendasco (Piacenza) hanno valorizzato il castello del proprio paese, ideando logo e locandina dell'edificio, da poco restaurato: una riappropriazione dello spazio per tutta la cittadinanza, immaginata dagli studenti su indicazione del Comune. Il progetto "Dalle stanze del castello...al mondo", tra i vincitori del concorso "Io amo i beni culturali - decima edizione", ha interpretato i lavori di restauro del castello come un’opportunità importante per promuovere il senso di appartenenza alla comunità delle nuove generazioni e la cittadinanza attiva, oltre che per favorire l’acquisizione di consapevolezza del valore dell’antico maniero – e dei beni culturali in genere – quali elementi di identità collettiva, di ricchezza del territorio e delle comunità. 

Le attività proposte dall'Istituto Comprensivo “Gandhi” di San Nicolò (Rottofreno) e dalla Biblioteca comunale di Calendasco hanno voluto fare del cantiere in corso un “cantiere di comunità”, vissuto e percepito come importante dall’intera collettività locale a partire dai giovani. Da novembre 2021 si sono svolti sopralluoghi settimanali al castello da parte degli studenti, svolti in sicurezza e guidati dagli esperti delle varie professionalità coinvolte nei lavori: architetto, ingegnere, restauratore, manovalanze. Ciascuno ha illustrato le attività di competenza, presentando il proprio profilo professionale anche con funzione di orientamento alle future scelte di studio e lavoro degli alunni. I sopralluoghi hanno permesso di scoprire sul campo e approfondire la storia dell’edificio, partendo dalla “lettura” dei muri e dell’architettura, approfondita poi con l’analisi di documenti e fonti conservate presso l’Archivio di Stato di Piacenza. 

Specifiche visite hanno riguardato anche le scuderie dell’antico maniero. A condurle è stato l’architetto Nicola Badan (Università di Trento), impegnato per conto dell’Amministrazione comunale nello studio stratigrafico dell’edificio per ricostruirne il passato e l’evoluzione nel tempo, visto il mistero che ne avvolge la storia a causa dell’assenza di fonti scritte che possano testimoniarla. In classe, quindi, guidati dall’architetto Vito Redaelli del Politecnico di Milano gli alunni hanno svolto attività di co-progettazione in vista della futura riattivazione dell’immobile quale sede della biblioteca comunale.  

Dalle-stanze-del-Castello_600x400_02.jpgNel corso di ogni sopralluogo, gli studenti sono stati altresì accompagnati da un fotografo-videomaker professionista che, fornendo nozioni tecniche, li ha guidati nel realizzare materiale multimediale di testimonianza delle opere di riqualificazione svolte. Il materiale sarà utilizzato per predisporre un percorso digitale di storytelling dell’attività di cantiere, tramite QRcode, da presentare in occasione dell’inaugurazione del restauro a cura degli alunni: rappresenta una narrazione delle opere condotte, oltre che della storia dell’antico edificio. 

Gli studenti che hanno preso parte al progetto sono stati divisi in due gruppi, a ciascuno dei quali è stata affidata una mission specifica. Il primo ha avuto il compito di ideare loghi per rappresentare il castello di Calendasco. Sono stati elaborate 18 proposte, frutto di un lavoro di ragionamento particolarmente approfondito svolto in classe sulla base di indicazioni specifiche fornite dal Sindaco, in qualità di “committente” del lavoro per conto dell’Amministrazione. 

Dal 18 maggio viene aperto un contest online per raccogliere il voto dei cittadini sui loghi elaborati dai ragazzi. Al tempo stesso, saranno diffuse in luoghi pubblici (scuola, comune, bar, etc) schede stampate per la votazione e i ragazzi allestiranno stand per raccogliere le preferenze dei cittadini in occasione dei vari eventi programmati dall’Amministrazione fino al 5 giugno. Il voto di gradimento del pubblico contribuirà ad individuare il logo ufficiale del castello, insieme al giudizio di una giuria di esperti di grafica e comunicazione. Il logo prescelto sarà rappresentato su T-shirt che verranno utilizzate nella giornata di inaugurazione dei lavori di restauro. I vari loghi in gara saranno riprodotti anche su spille e matite da distribuire nella stessa occasione. 

Un secondo gruppo di studenti è impegnato invece nella redazione della locandina che annuncerà l’inaugurazione dei lavori di riqualificazione dell’antico edificio. Per favorire l’espressione dell’intelligenza emotiva, le principali vicende del passato del castello – tra cui l’omicidio di Lodovico Confalonieri avvenuto nel 1572, quindi 450 anni fa – sono state al centro di uno spettacolo pensato e realizzato da tutti gli alunni partecipanti al progetto, che lo porteranno in scena il prossimo 3 giugno nell’ultimo giorno di scuola, presentandolo a tutte le classi dell’Istituto. 
Allo stesso modo, i ragazzi hanno realizzato il percorso in QRcode per lo storytelling dei lavori svolti: così come la rappresentazione teatrale, sarà al centro delle attività previste nel giorno di inaugurazione dei lavori, nel quale quindi gli studenti assumeranno un ruolo di primo piano e potranno illustrare le attività svolte e le competenze acquisite. 


> "Io amo i beni culturali"

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