mercoledì,  23 novembre 2022

"Sul vestito lei ha un corpo": a Piacenza una mostra dedicata all'artista Sonia Delaunay

Dal 24 novembre XNL Piacenza ospita il progetto espositivo di Meris Angioletti e Ulla von Brandenburg invitate a riflettere liberamente sulla figura dell’artista russo-francese. Fino al 16 aprile 2023

A XNL Piacenza, il Centro di arte contemporanea, cinema, teatro e musica della Fondazione di Piacenza e Vigevano, due artiste, Meris Angioletti (Bergamo, 1977, vive e lavora a Parigi) e Ulla von Brandenburg (Karlsruhe 1974, vive e lavora a Parigi), sono state invitate a riflettere sulla figura di Sonia Delaunay, nata a Odessa (Ucraina) nel 1885 e morta a Parigi nel 1979, e in modo particolare sull’avventura dell’Atelier Simultané, attivo dal 1923 al 1934, un’estensione della casa-studio a Parigi in Boulevard Malesherbes dove Sonia Delaunay viveva col marito Robert. 

L’Atelier fu un luogo di attrazione dell’ampia rete di relazioni intessute negli anni dalla coppia con poeti, musicisti, artisti tra i più significativi della loro generazione, uno spazio di creazione e attività molteplici, in cui l’artista aveva messo a punto quella natura unitaria e simultanea delle arti cercata attraverso un’analisi sistematica dei rapporti tra colore e forma.

Nel 1913 Sonia fece di un abito il suo manifesto.  Il  suo “vestito simultaneo”, costruito attraverso una combinazione di colori e forme, portava il messaggio di una modernità anti-moderna, androgina, né maschile né femminile, dinamica e fluida, che vive il corpo come laboratorio di ricerca estetica e sociale. Del vasto network di poeti e letterati che circondava la coppia a Parigi, sarà l’amico poeta Blaise Cendras (1887-1961) a dedicare una poesia al vestito, Sur la robe elle a un corps, dal quale il titolo di questa mostra prende ispirazione.

Angioletti e von Brandenburg sono state invitate a riflettere su questo episodio storico ancora oggi di grande attualità come esempio di ricerca sulla natura identitaria del tessuto, sulle diverse traduzioni della pittura pura in immagine in movimento, in voce e spazio e sull’idea stessa di arte come campo aperto in cui il corpo agisce e agendo conosce. 
Entrambe le artiste, nella rispettiva diversità dei loro linguaggi espressivi, operano d’altra parte da anni al confine tra le discipline, interrogandosi sulle relazioni tra il tessuto, la poesia, la danza, il cinema, il teatro, il suono come strumenti di indagine sociale e psicologica, orchestrando rituali, letteratura, cultura popolare, teatro e poesia.

Le due artiste sono protagoniste della galleria centrale, dove costruiscono insieme un’opera-mostra composta da una installazione in tessuto e da una serie di nuovi film (von Brandenburg) e un ampio progetto sonoro (Angioletti). L'installazione sonora di Meris Angioletti è stata resa possibile grazie alla collaborazione con l'artista e il compositore Romain Kronenberg, che si è occupato del computer music design dell'opera per XNL Piacenza.
L'opera di Ulla von Brandenburg si avvale invece della collaborazione con Julia Mossé che ha seguito la concettualizzazione della scenografia.
La galleria è preceduta da uno spazio allestito come una camera del tempo dove è presentata una selezione di gouache di Sonia Delaunay provenienti dalla Galleria Gió Marconi di Milano e da una serie di materiali legati alla poetica dell’artista.

La mostra è accompagnata da un programma di atelier d’artista concepiti da Meris Angioletti, che ancora una volta confermano la volontà dell’istituzione di riflettere sul concetto di museo-atelier, concepito come luogo di intreccio dei saperi, di laboratori produttivi e di costruzione di una relazione con il territorio e le sue infrastrutture culturali basata sulla esperienza delle pratiche artistiche.

Per tutte le informazioni:
https://xnlpiacenza.it/meris-angioletti-e-ulla-von-brandenburg/

 

 

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