Dal Progetto “Le Confluenze” ai “Laboratori territoriali”.

Narrare territori tra Panaro e Reno ¬: dal catasto digitale del Patrimonio culturale ai laboratori di comunità

La necessità di sviluppare sistemi integrati di conoscenza del territorio e del paesaggio finalizzati allo sviluppo di progetti e piani d’area che individuino scelte operative in grado di incidere sulla qualità di vita degli abitanti e delle comunità che abitano la Regione ha consentito la nascita, nel 2020, di un primo progetto di analisi territoriale integrata del sistema ambientale e del patrimonio culturale. L’obiettivo è quello di rendere connesse le informazioni di ambiti differenti (beni culturali, sistemi produttivi agricoli e industriali, reti ecologiche e ambientali) per favorire lo sviluppo di progetti di Comunità in grado di incidere sul progetto del territorio, sulla sua valorizzazione e cura, contribuendo alla ricerca di una migliore qualità di vita sulla linea tracciata dalla Convenzione Europea del Paesaggio.


Per fare questo si sono individuati due momenti fondamentali: una prima fase (Le Confluenze) di conoscenza capillare degli aspetti territoriali e una seconda fase (Laboratori territoriali) di progettazione partecipata per la creazione di progetti che mettano al centro il tema della rigenerazione culturale del patrimonio architettonico e ambientale attraverso percorsi partecipati e attività rivolte al patrimonio materiale e immateriale.


A chi rivolgersi

Lorenza Bolelli (PO conoscenza e conservazione dei beni architettonici, del paesaggio e della natura )

lorenza.bolelli@regione.emilia-romagna.it

Claudia Olivi (Le Confluenze)

claudia.olivi@regione.emilia-romagna.it

Anna Zappoli (Laboratori territoriali)

anna.zappoli@regione.emilia-romagna.it

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pubblicato il 2021/02/18 15:09:00 GMT+1 ultima modifica 2021-12-28T10:44:19+01:00

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