giovedì,  21 aprile 2022

La Regione rilancia il sistema museale dell’Emilia-Romagna, 102 quelli accreditati a livello nazionale

La Giunta regionale ha varato la lista degli aderenti al Sistema Museale Nazionale, secondo gli standard concordati col ministero della Cultura. Chiusa la prima fase, entro l’anno la riapertura dell’accreditamento per ulteriori nuove adesioni

Dopo due anni di pandemia e una crisi energetica di pesante impatto anche sulle attività delle istituzioni culturali, la Regione Emilia-Romagna rilancia i propri musei portando a termine la prima fase dell’accreditamento di quelli regionali al Sistema museale nazionale. La Giunta regionale ha approvato l’elenco dei 102 musei accreditati secondo gli standard concordati, a livello nazionale, col ministero della Cultura.

Il Sistema Museale Nazionale punta a mettere in rete gli oltre 5 mila musei e luoghi della cultura italiani, per migliorarne la fruizione e l’accessibilità. Al Sistema possono accedere tutti i musei, indipendentemente dalla loro titolarità, pubblica o privata, su base volontaria e mediante un processo di accreditamento che, per i musei non statali, può essere coordinato dalle singole Regioni e comporta l’adeguamento a una serie di standard: i Livelli uniformi di qualità (Luq).

Fra le prime a concludere l’iter, l’Emilia-Romagna con questo passaggio intende non solo riconoscere i livelli di qualità delle proprie istituzioni, ma iniziare un percorso di miglioramento complessivo dell’offerta regionale che coinvolgerà tutti i musei, nel loro insieme.

Il processo di accreditamento – che sarà riaperto entro l’anno per ulteriori adesioni – ha registrato la partecipazione di 157 musei, con l’accreditamento di un centinaio di questi: fra questi i musei civici dei capoluoghi, ma anche piccole realtà a forte specializzazione tematica, come il Museo della bilancia di Campogalliano (Mo), Musicalia, il museo di musica meccanica di Cesena o, ancora, il circuito dei Musei del Gusto del parmense.
In allegato l'elenco completo dei musei accreditati e l'atto ufficiale (delibera n. 503 del 4 aprile 2022) con il quale la Giunta regionale ha recepito l’elenco dei musei accreditati, al termine di un’istruttoria tecnica coordinata dal Settore Patrimonio culturale.

Elenco musei accreditati  (pdf1.07 MB)

Approvazione dell'elenco dei musei della Regione Emilia-Romagna accreditati ai sensi del D.M. n. 113/2018

Sezione del portale dedicata al Sistema Museale Regionale


Le istituzioni museali non statali in Emilia-Romagna: una prima fotografia aggiornata

La prima fase di accreditamento ha permesso di raccogliere dati aggiornati sulle istituzioni non statali della regione che, incrociati con i risultati di altre indagini condotte dal Settore patrimonio culturale regionale, stanno fornendo un quadro articolato su quelli che sono i punti di forza e di debolezza del sistema museale regionale.
Sotto il profilo dell’organizzazione e gestione dell’istituzione, delle collezioni e della loro sicurezza gli standard sono mediamente elevati.
In percentuale maggioritaria, i musei segnalano nel loro organico figure dotate di competenze specifiche in molti ambiti diversi (oltre al direttore formalmente incaricato, presente nell’86% dei casi, il responsabile delle collezioni, 90%, il responsabile dei servizi educativi, 84%, o quello della comunicazione, 77%), anche se diverse realtà presentano la stessa figura di operatore che interpreta più ruoli. Il dato è del resto in linea con quello, più generale, sulla tipologia dei musei regionali che, per circa il 75%, possono essere definiti come micro (massimo di 5 addetti) o piccoli (fra i 6 ed i 10 addetti).
Ancora non sistemica la presenza di strumenti di monitoraggio delle attività svolte. Capitolo feed back da parte del pubblico: il 63% dei musei raccoglie le considerazioni e i suggerimenti dei visitatori attraverso un registro cartaceo o online, il 31% svolge attività di rilevazione e di analisi della fruizione e del gradimento, il 10% delle istituzioni museali svolge indagini sul “non pubblico” e quindi sulla verifica dei bisogni e delle aspettative di chi non frequenta le istituzioni museali. Il 53% ha redatto una carta dei servizi.
Sul fronte dell’interazione col pubblico, però, gli strumenti digitali, che soprattutto attraverso i canali social hanno conosciuto un decisivo aumento in epoca pandemica, riescono a offrire alternative: così l’84% dei musei partecipanti alla procedura di accreditamento è dotata di canali social o di blog con aggiornamento almeno settimanale.
Se il sito web risulta presente nella quasi totalità dei 157 musei che hanno partecipato all’accreditamento, la metà possiede un sito autonomo dedicato e l’altra metà si avvale di pagine ospitate all’interno dei siti degli enti di appartenenza (tipicamente i Comuni). 
Tra le criticità, invece, la mancata apertura delle 24 ore settimanali minime, che riguarda un terzo dei musei dell’Emilia-Romagna che hanno partecipato all’accreditamento, raggiunte in forma mista (apertura reale supportata da aperture a richiesta) o limitata al solo fine settimana.

Accreditamento musei: i primi dati (pdf2.04 MB)

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