Catalogando si impara

L’8 novembre ha inizio un nuovo progetto di catalogazione partecipata del patrimonio culturale promosso dalla Regione Emilia-Romagna con tre licei artistici di Bologna, Modena e Ravenna

Martedì 8 novembre 2022, nel Liceo artistico “Francesco Arcangeli” di Bologna, parte un nuovo progetto regionale di catalogazione partecipata del patrimonio culturale che coinvolge anche l’Istituto superiore d’arte “Adolfo Venturi” di Modena e il Liceo artistico “Pier Luigi Nervi - Gino Severini” di Ravenna.
La prima parte del progetto, nato da una convenzione triennale tra il Settore Patrimonio culturale della Regione Emilia-Romagna e i licei coinvolti, si svolge nel corso dell’anno scolastico 2022-2023.

L’obiettivo è duplice: partendo dal patrimonio storico-artistico in possesso delle scuole, da un lato gli studenti vengono formati nell’attività e nei criteri della catalogazione, dall’altro il Catalogo regionale del patrimonio culturale - PatER viene arricchito dalle schede prodotte dalle ragazze e dai ragazzi e coinvolti. In corso d’opera verranno promosse iniziative congiunte per diffondere, valorizzare e disseminare i risultati del lavoro svolto.

Tra le attività in programma, dopo un ciclo di incontri frontali con gli studenti per introdurli al concetto di patrimonio culturale, alle attività di conservazione, catalogazione e valorizzazione dei beni culturali e alla storia del patrimonio storico-artistico conservato dagli istituti, sono previsti seminari di formazione sulle tecniche di catalogazione tramite l’utilizzo delle schede OA secondo le norme dell’Istituto centrale per il catalogo e la documentazione e sulle varie modalità attraverso cui documentare e comunicare le attività svolte. Seguirà l’attività diretta di catalogazione, realizzata dagli studenti su una selezione di beni del patrimonio culturale scolastico.

Calchi in gesso, fotografie, stampe, disegni, opere scultoree e dipinti, mobili e modelli architettonici, raccolte ceramiche di produzione didattica rappresentano infatti una risorsa culturale e documentaria imprescindibile per la storia artistica e tecnologica dell’Emilia-Romagna e da tempo la Regione (già con l’Istituto per i beni culturali, ora con il Settore Patrimonio culturale) promuove la catalogazione e la valorizzazione partecipata di questo tesoro.

Tutte e tre le scuole coinvolte vantano una storia illustre. L’“Arcangeli”, nato dalla fusione tra il Liceo artistico statale e il regio Istituto statale d’arte aperto a Bologna nel 1885, ha avuto docenti del calibro di Adriana Arfelli, Lea Colliva, Giorgio Morandi, Ilario Rossi e Cleto Tomba. Il “Venturi”, erede della tradizione accademica artistica attiva a Modena fin dal 1600, mette in mostra la sua lunga vocazione creativa nella Gipsoteca e nella Galleria delle Statue. Il Liceo artistico di Ravenna unisce nel suo nome l’indirizzo architettonico rappresentato dall’eredità ideale dell’architetto e ingegnere Pier Luigi Nervi e la tradizione musiva incarnata dal pittore e scultore futurista Gino Severini.

Video: “I calchi in gesso tra passato e presente”
(realizzato nell’ambito di un progetto condotto dal Liceo artistico “Arcangeli” di Bologna e il Corso di laurea magistrale in Arti visive dell’Università di Bologna)

Per informazioni ulteriori: Isabella Giacometti

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pubblicato il 2022/11/03 16:35:00 GMT+1 ultima modifica 2022-11-03T16:41:21+01:00

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