Conservazione e restauro

Azioni e interventi per salvaguardare e migliorare la conservazione del patrimonio storico, artistico, librario e documentario dell’Emilia-Romagna

La difesa dell’integrità del patrimonio culturale disseminato sul territorio e la parallela azione di valorizzazione rinnovata interpretazione dei beni restaurati: sono questi gli aspetti sui quali si concentra da sempre l’attività dell’IBC, ora Servizio patrimonio culturale della Regione Emilia-Romagna.  

Lo straordinario patrimonio regionale presente in più di mille istituzioni culturali di enti locali fra Musei, Biblioteche e Archivi Storici riflette un vasto ventaglio tipologico di beni culturali: oltre alle tradizionali categorie (dipinti su tela e su tavola, sculture, arredi, reperti archeologici, materiali tessili e ceramici, libri antichi, pergamene, documenti archivistici, opere grafiche, etc.) sono compresi numerosi altri manufatti appartenenti alle più svariate espressioni della cultura e delle tradizioni culturali come burattini, beni etnografici, fondi fotografici, materiali della cinematografia, dello spettacolo e della musica. 

Le scelte metodologiche adottate per la salvaguardia e la protezione permanente del patrimonio sono orientate verso pratiche e concezioni avanzate che vedono nella prevenzione, nella manutenzione e nella digitalizzazione i “cardini” dell’azione conservativa e individuano nel restauro l’orizzonte ultimo necessario all’arresto dei processi di degrado. 

Nella stessa direzione, la conservazione viene intesa anche come messa in sicurezza del patrimonio attraverso azioni mirate di controllo, monitoraggio e adeguamento delle sedi e degli ambienti deputati alla preservazione, esposizione e fruizione delle differenti tipologie di beni culturali. 

Attraverso linee di indirizzo e leggi di finanziamento, l’impegno del Servizio in questo settore si concretizza attraverso un piano di intervento annuale sul territorio e un sistema dinamico di progetti, pratiche e collaborazioni ad ampio raggio con enti pubblici e privati locali, nazionali ed europei. Molteplici le attività dunque che vanno dalla ricerca e studio delle opere, alla co-progettazione di ottimali approcci e metodologie di intervento anche in relazione al contesto in cui le opere vivono, alla messa in campo di progetti speciali diretti a cantieri-scuola e laboratori didattici, all’organizzazione di momenti formativi indirizzati ai restauratori e agli operatori.  

La promozione di eventi espositivi e congressuali è diretta a stimolare la riflessione sul grande tema della conservazione dei beni culturali, mentre le costanti iniziative di comunicazione e partecipazione pubblica sono intese a mettere in relazione il patrimonio con la propria comunità, per creare sensibilità e valori di appartenenza.  

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pubblicato il 2019/12/05 13:43:00 GMT+2 ultima modifica 2021-02-16T18:56:41+02:00

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