Nasce il nuovo Museo del Territorio di Riccione nell’ex fornace Piva, ecosostenibile e di alta qualità, finanziato dalla Regione

Entro l’anno l’avvio dei lavori per un costo complessivo di 4 milioni 200mila euro. Spazi visitabili e interattivi, una sala conferenze per 140 persone, laboratori e un’area forni per esercitazioni didattiche. Il camino della fornace simbolo del museo e punto di riferimento della città

Nasce a Riccione (Rn), nell’ex fornace Piva, il nuovo “Museo del Territorio: mappe, reperti archeologici, ricostruzioni”, con funzioni espositive, didattiche e attività di laboratorio: l’inizio di una riqualificazione architettonica che cambierà profondamente la città, potenziandone l’offerta culturale.  
Il progetto, dal costo complessivo di 4 milioni e 200mila euro, è finanziato con un 1 milione di euro dalla Regione e il restante dal Comune di Riccione, a seguito del bando regionale con finanziamenti europei per progetti di riqualificazione dei beni ambientali e culturali del territorio. L’opera è completamente ecosostenibile, prevede il restauro dell’involucro esterno e la realizzazione di un nuovo edificio energeticamente efficiente e a basso impatto ambientale che, grazie a una rete di piste ciclabili sarà collegato a tutta la città.

Il progetto del nuovo museo
Una teca di vetro sorretta da una struttura in acciaio: è questo il concept generale che esprime i valori di apertura, sostenibilità, rispetto e alta qualità alla base del progetto di restauro dell’ex-Fornace Piva. Il nuovo Museo del Territorio di Riccione. L’intervento è anche incentrato sul rispetto dell’architettura originale dell’ex fabbrica, attraverso un attento recupero e restauro delle facciate, con lavori conservativi mirati, il rispetto dei materiali e dei colori originari. L’area della superficie dei lavori è di 1975 metri quadrati, di cui 1240 mq al piano terra e 735 mq al primo piano.
All’interno della teca, al piano terra, oltre alla hall di ingresso, verranno realizzati un bar caffetteria, un bookshop, aule e depositi per i reperti, pensati come spazi visitabili e interattivi, i laboratori e un’area forni per esercitazioni didattiche. Prevista inoltre una sala conferenze, che consentirà di accogliere oltre 140 persone. Al primo piano ci sarà un’ampia sala per gli allestimenti permanenti in dotazione all’attuale Museo, uno spazio versatile e adattabile in funzione delle esigenze espositive e le differenti iniziative, con forte risalto alle attività scolastiche e di ricerca. Qui verranno sistemati anche gli uffici amministrativi.
La facciata prospiciente il fiume sarà costituita da lastre di vetro di grandi dimensioni così come i due lati d’ ingresso, mentre totalmente opache saranno la parte che si affaccia alla scuola media “Geo Cenci” e il tetto. E’ stata inoltre volutamente mantenuta una distanza di rispetto di 2,5 metri tra le mura storiche e la nuova architettura in tutto il suo perimetro per consentire percorsi espositivi all’aperto. Il camino della fornace è stato convertito in un landmark urbano, rivestito di lame metalliche, illuminato e visibile di notte, quale simbolo del museo e punto di riferimento nella città.
Dal punto di vista dell’accessibilità l’area è servita comodamente dai percorsi pedonali e ciclabili preesistenti lungo il corso del Rio Melo e il Parco degli Olivetani o da Viale Einaudi da cui si accede alla scuola, dove sono presenti parcheggi per le auto e i mezzi di servizio fino a collegarsi alla città turistica direttamente in viale Dante e sul lungomare.
La progettazione del Museo coordinata dal settore Lavori pubblici del Comune di Riccione, porta la firma della società di progettazione integrata Politecnica Building for Humans di Modena.

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