Luigi Ghirri: "The Marazzi Years 1975-1985"

Fino al 31 ottobre il Palazzo Ducale di Sassuolo mette in mostra le immagini nate dalla collaborazione tra il celebre fotografo e una storica azienda di ceramiche

Un nucleo inedito di una trentina di fotografie di Luigi Ghirri, conservato per decenni negli archivi dell'azienda di ceramiche Marazzi, è protagonista di una mostra che dal 16 settembre al 31 ottobre 2021 è allestita nell'Appartamento dei Giganti del Palazzo Ducale di Sassuolo (Modena).
"Luigi Ghirri. The Marazzi Years 1975-1985", curata da Ilaria Campioli, documenta la collaborazione instaurata, a partire dal 1975, tra un’azienda lungimirante e un artista che ha saputo esplorare la quotidianità trasportandola dal supporto bidimensionale della carta a quello della ceramica.

Nato a Scandiano nel 1943 e trasferitosi con la famiglia a Sassuolo, Luigi Ghirri incontra Marazzi per la prima volta nell’azienda fondata negli anni Trenta sul territorio tra Modena e Reggio Emilia. Il fotografo si avvicina alla ceramica con rispetto, si interessa al suo soggetto e lo interpreta secondo la sua poetica, al di fuori dei cliché commerciali: la piastrella diventa di volta in volta sfondo per un abaco, tavolo per pastelli colorati, base per un arcobaleno di carta oppure pavimento di un quadro surrealista.
Il corpus di fotografie, realizzato per la Marazzi nell'ambito di un progetto artistico che ha coinvolto anche John Batho, Cuchi White e Charles Traub, si inserisce linearmente nel percorso artistico di Ghirri, che ha più volte messo in dialogo lo stile rappresentativo dello still life e le suggestioni della Pop-art, reinventando oggetti comuni densi di significati, ora artistici, ora cari alla sua memoria di ragazzo. 

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