martedì,  7 settembre 2021

Le opere di Dante nella storia della Gambalunga

A Rimini dal 10 settembre al 13 novembre 2021 nuova tappa del percorso espositivo "Dante e la Divina Commedia in Emilia Romagna"

Si inaugura il 10 settembre alle ore 17,  la mostra Le opere di Dante nella storia della Gambalunga con la conferenza del prof. Francesco Sberlati docente di Letteratura italiana all'Università di Bologna. Parteciperanno l'artista Alessandro Moreschini e Raffaele Quattrone sociologo e curatore d'arte contemporanea. L'evento, che si svolgerà nella sala della cineteca e a cui è possibile partecipare gratuitamente previa prenotazione, sarà proposto anche in diretta streaming sul canale YouTube della Biblioteca.
Invito  (pdf482.25 KB)

L'evento si inserisce nel progetto ideato dal Servizio Patrimonio culturale della Regione "Dante e la Divina Commedia in Emilia Romagna" che, con la creazione di un percorso espositivo diffuso, intende valorizzare il patrimonio dantesco di 14 biblioteche e archivi storici del territorio “tra ’l Po e ’l monte e la marina e ’l Reno”, come il Poeta stesso, nel XIV canto del Purgatorio, definisce l'odierna Emilia-Romagna, terra che si può ritenere a tutti gli effetti la sua seconda patria e nella quale soggiornò a più riprese trascorrendovi gli ultimi anni della sua sofferta esistenza.

Dante immagine guida percorso espositivo 2021.jpgLa mostra
Nelle Sale antiche della Biblioteca si espongono in un percorso cronologico preziose testimonianze manoscritte miniate tra cui primeggiano il Codice Gradenighiano e raffinati volumi di corte. Si potrà vedere il Codice Pandolfesco che tramanda il testamento di Malatesta da Verucchio (1226 ca.-1312), il mastin vecchio del XXVII canto dell'Inferno, in cui si menziona Francesca, eternata dal Sommo Poeta. Quindi la produzione a stampa a partire dall'incunabolo del 1477, cinquecentine, edizioni settecentesche e ottocentesche tra cui quella interamente illustrata con disegni di Flaxman incisa da Lasinio a Firenze nel 1851.
Altre testimonianze librarie, grafiche e fotografiche documentano il mito di Francesca da Rimini fino al Novecento, tra le quali la tragedia di D'Annunzio impreziosita dalle xilografie di Adolfo De Carolis. Infine numeri unici di periodici balneari d'inizio secolo ispirati e intitolati a «Francesca», «Paolo», «Il Convito» e lo studio del medico riminese Guglielmo Bilancioni, Il suono e la voce nell'opera di Dante, illustrato da Luigi Pasquini. Echi delle opere di Dante la cui suggestione permane nel tempo ispirando studi, riflessioni e ricerca della bellezza. Nell'ultima sala espositiva alla riflessione sulla bellezza invitano le opere, una sedia e un volto di fanciullo, di Alessandro Moreschini, artista che vive e lavora a Bologna. 

Info e orari:
Biblioteca civica Gambalunga, Sale antiche
ma-ve 9-13|14-18, sa 9-13
sabato visite guidate ore 10 e 11.30 su prenotazione
telefonando al n. 0541-704326
visite guidate per gruppi a richiesta: fondi.antichi@comune.rimini.it

inaugurazione venerdì 10 settembre h 17, Sala cineteca, su prenotazione
telefonando al n. 0541-704326
ingresso gratuito nel rispetto delle norme di sicurezza

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