Un sogno fatto di carta e realtà

Il completamento della catalogazione del Fondo storico nella Biblioteca comunale “Michele Leoni” di Fidenza

Quando alcuni cittadini di Borgo San Donnino pubblicarono l’avviso che invitava tutta la cittadinanza a donare libri e denaro per istituire una biblioteca pubblica, forse sapevano di essere tra i primi a farlo in Italia ma di sicuro non immaginavano che quel sogno sarebbe diventato una realtà che dura fino a oggi. Era il 1868 e su quel nucleo iniziale di circa 700 volumi il Comune si basò per chiedere al governo nazionale la cessione dei libri appartenuti al Convento dei Padri Cappuccini, ormai soppresso: un tesoro di oltre 1.500 tomi, alcuni dei quali di notevole pregio, che ora fanno parte del fondo storico della Biblioteca comunale “Michele Leoni” di Fidenza.

La raccolta, che è giunta a contare circa 20.000 volumi, comprende incunaboli, cinquecentine, testi del Seicento arricchiti da preziose incisioni e una collezione di periodici, quotidiani e riviste di interesse nazionale oltre che locale. Ne fanno parte anche i 2.300 libri appartenuti a Nullo Musini, figlio del garibaldino Luigi Musini: libri di storia e letteratura pubblicati tra l’Ottocento e il Novecento, con numerose pubblicazioni sulla storia del Risorgimento e una collezione di riviste di trincea della Prima guerra mondiale, a cui lo stesso Musini collaborò come caricaturista.

L’intervento finanziato dalla Legge regionale 18/2000 e promosso dal Servizio Patrimonio culturale della Regione Emilia-Romagna rende possibile il completamento della catalogazione di questo fondo, già oggetto di precedenti interventi diretti, e riguarda in particolare:
> 247 volumi antichi e circa 6.000 edizioni dell’Ottocento e del Novecento, di cui vanno registrati i dati di esemplare (ex libris, dediche, ecc.) e quelli relativi a possessori e provenienza;
> 53 testate di riviste storiche, per un totale di circa 190 annate.


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