giovedì,  14 dicembre 2023

Ilario Fioravanti. Architettura come arte

A Cesena la prima grande mostra personale dedicata alla valorizzazione della figura di Ilario Fioravanti architetto (1922-2012). Dal 15 dicembre 2023 al 3 marzo 2024

Ilario Fioravanti. Architettura come arte intende esplorare l’opera dell’architetto cesenate Ilario Fioravanti (1922-2012) che, con le sue architetture, ha saputo comprendere e integrare la natura del territorio e delle città romagnole impiegando i materiali da costruzione come strumento per progettare edifici dotati di carattere, mai eccessivi e mai banali.
Realizzata con il supporto degli eredi Fioravanti, la mostra rappresenta la prima grande personale dedicata alla valorizzazione della figura di Ilario Fioravanti architetto proponendo una selezione di opere e progetti per il territorio della Romagna e per la città di Cesena.
La mostra, patrocinata dalla Regione Emilia-Romagna, è  allestita negli spazi della Galleria del Ridotto e nasce per volontà del Comune di Cesena  che ha affidato al Dipartimento di Architettura dell’Università di Bologna la realizzazione di indagini d’archivio e studi sull’opera di Ilario Fioravanti finalizzati all’organizzazione di un evento espositivo.  E' curata da Stefania Rössl, Ulisse Tramonti e Annalisa Trentin
L'allestimento presenta, anche se solo parzialmente, una serie di disegni originali e documenti di archivio selezionati attraverso un lavoro di riordino e catalogazione di più di 500 progetti, conservati presso lo studio dell’architetto in via Uberti 71 a Cesena. L’intervento ricognitivo è stato avviato nel maggio del 2013 e si è concluso a dicembre 2014. L’indagine svolta nell’archivio è stata condotta dalla Soprintendenza archivistica della Regione Emilia-Romagna e dal Dipartimento di Architettura dell’Università di Bologna – sede di Cesena, che ha fatto parte integrante del progetto complessivo di ricognizione. Sulla base della ricognizione effettuata, la mostra propone un percorso espositivo dedicato principalmente all’opera architettonica di Fioravanti per la città di Cesena cercando di esplorare il modus operandi dell’architetto artista, a partire dalla formazione e fino alle opere più mature.
Introduce la mostra una prima sezione dedicata al periodo della formazione di Ilario Fioravanti architetto dove sono raccolti disegni sviluppati durante gli anni di studio, progetti non realizzati e primi lavori professionali. Un’installazione video permette di sfogliare e di visionare i contenuti di un singolare quaderno di appunti, un quaderno di studio composto dopo aver conseguito il diploma all’istituto Tecnico Commerciale nel 1941 per sostenere, privatamente, gli esami di ammissione e ottenere il diploma al Liceo Artistico di Bologna nel 1943 necessario per l’iscrizione alla Facoltà di Architettura di Firenze. Questo prezioso documento dimostra come il mondo dell’arte fosse, per Fioravanti, inscindibile da quello dell’architettura.

La mostra porta poi l’attenzione su una selezione di cinque architetture realizzate nella città di Cesena e un progetto non realizzato per il comune di Mercato Saraceno, accompagnate da una mappatura più ampia delle opere realizzate nel territorio dell’Emilia-Romagna. L’opera architettonica di Fioravanti viene esibita e valorizzata attraverso una raccolta di disegni originali, lucidi, schizzi e documenti utili ad evidenziare tutte le fasi del progetto, dall’ideazione al dettaglio. 

Per meglio evidenziare la relazione tra l’opera architettonica di Fioravanti e la città di Cesena, così come con il territorio dell’Emilia-Romagna, l’esposizione si avvale anche di uno specifico lavoro di mappatura, fondato su una ricerca condotta in archivio e sul campo, che porta all’ individuazione di una serie di itinerari orientati alla diffusione, alla scoperta e alla conoscenza della sua opera.

Accanto ai disegni e ai documenti originali, le sezioni della mostra sono accompagnate da fotografie eseguite nell’ambito di una campagna fotografica dedicata alle opere architettoniche e artistiche di Fioravanti commissionata a Guido Guidi, Michele Buda, Francesco Raffaelli e Massimo Sordi. L’interpretazione fotografica delle opere architettoniche si completa con lo sguardo corale sulla Casa dell’Upupa offrendo una lettura inedita volta a coniugare produzione architettonica e dimensione artistica in un’unica visione. Accanto alle fotografie autoriali, un video permette di visitare virtualmente i luoghi più cari a Ilario Fioravanti, la studio in Via Uberti a Cesena e la casa dell’Upupa a Sorrivoli dove il segno del maestro comunica la perfetta sintesi tra arte e architettura, paesaggio e cultura. 

Un volume a stampa  - realizzato in collaborazione e con il sostegno dell’assessorato alla Cultura e Paesaggio della Regione Emilia-Romagna  - traccerà l’opera dell’architetto Ilario Fioravanti toccando gli aspetti della sua formazione, del rapporto con l’ambiente costruito e con il paesaggio nel contesto emiliano-romagnolo.

La mostra, allestita negli spazi della Galleria del Ridotto, è aperta fino al 3 marzo 2024 nelle giornate di giovedì e venerdì dalle ore 16:00 alle ore 19:00; sabato, domenica e festivi dalle 10:30 alle 12:30 e dalle 16:00 alle 19:00. Chiusura straordinaria il 25 dicembre e 1° gennaio. Ingresso gratuito.

Intorno alla mostra: Le passeggiate architettoniche
Sabato 13 gennaio 2024, dalle 14 alle 17, si terrà la prima delle tre passeggiate dedicate all'opera dell'architetto Fioravanti. Il titolo del primo incontro è "Ilario Fioravanti e la città" a  cura di Serena Orlandi, Pasqualino Solomita. 
La seconda, dal titolo "Ilario Fioravanti e l'abitare Casa dell’Upupa" si terrà sabato 27 gennaio 2024 a cura di Diletta Tosi.
La terza, prevista per sabato 10 febbraio 2024, dal titolo "Ilario Fioravanti e l'abitare privato e collettivo. Casa Studio in via Uberti e Monastero dello Spirito Santo" è a  cura di Luca Fioravanti, Pasqualino Solomita.

Conferenza
Domenica 18 febbraio 2024  "Ilario Fioravanti artista" di Vittorino Andreoli
Convegno
Venerdì 1 marzo 2024 "Architettura e Fotografia" a cura di Stefania Rossl. Intervengono: steafania Rossl, Guido Guidi, Michele Buda, Francesco Raffaelli, Massimo Sordi, mariano Andreani, Andrea Pertoldeo, Olivo Barbieri. Modera Annalisa Trentin.

Ilario Fioravanti, note biografiche

Ilario Fioravanti (Cesena 1922 – Savignano sul Rubicone 2012) unisce l’attività di scultore e pittore con la professione di architetto, che ha esercitato dal conseguimento della laurea nel 1949 fino al 2011. Dopo il diploma all’Istituto Tecnico Commerciale (1941), si concentra nello studio autonomo per il conseguimento del diploma presso il Liceo Artistico di Bologna (1942-1943), che gli permetterà l’iscrizione alla facoltà di Architettura di Firenze dove si laureerà con una tesi per un mercato ortofrutticolo per la città di Cesena, con Giorgio Gori come relatore. Dopo alcuni anni di collaborazione con l’architetto Saul Bravetti, che lo vedono all’inizio degli anni Cinquanta coautore dei progetti di sistemazione dell’area della Biblioteca Malatestiana e del Cimitero monumentale di Cesena, Fioravanti intraprenderà una carriera professionale autonoma, senza tralasciare l’interesse per la figurazione e le arti. All’attività professionale di architetto affiancherà quella di insegnante di disegno di scuola media (fino al 1977) e le attività di pittore, incisore, disegnatore e scultore, che lo vedranno impegnato fino alla sua morte con esposizioni nazionali e internazionali. L’archivio di Ilario Fioravanti Architetto restituisce l’immagine di un professionista colto, attento al disegno dello spazio pubblico così come al controllo del dettaglio architettonico. Progetti di spazi pubblici e privati, civili e religiosi, esterni e interni, chiese, conventi, caserme, scuole, abitazioni, arredi di interni e urbani, attività commerciali, negozi e alberghi sviluppati dal 1949 al 2011 dimostrano, attraverso schizzi e disegni a mano libera, come la rappresentazione sia sempre stata una costante della sua vita.

Per approfondire:
Case e studi delle persone illustri dell'Emilia-Romagna

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ultima modifica 2024-01-11T13:07:28+01:00
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