La memoria dei Restauri storici

Il recupero dei restauri di ieri per la conservazione di oggi

Nel 2020 ha preso avvio il progetto di riordino e informatizzazione dei “restauri storici” realizzati e finanziati da IBC nel primo ventennio di attività (1974-1995) che consente di recuperare preziose informazioni e la memoria di una delle attività e funzioni centrali dell’Istituto sin dalle sue origini.

Lo sviluppo del progetto che si estenderà per tutto il 2021 e che vede la collaborazione di una laureanda in beni culturali dell’UNIBO, è finalizzato al riordino dei materiali e alla schedatura informatizzata dei dati relativi alla documentazione di un corpus di oltre 150 restauri che riflettono l’attenzione “storica” delle politiche regionali per la salvaguardia e la conservazione dello straordinario e vasto patrimonio culturale del territorio.

Le schede sui restauri storici andranno ad incrementare la Banca Dati Restauri  - fruibile online nel Catalogo del Patrimonio regionale - che già raccoglie circa 400 schede e immagini di progetti di restauro promossi a favore dei beni culturali di Biblioteche, Archivi e Musei di Enti Locali del territorio regionale sulla base delle linee di indirizzo e di finanziamento della LR 18/2000. 

Il recupero di questo corposo “patrimonio documentario” consentirà di raccontare a immagini i grandi cantieri di restauro ormai storici promossi e finanziati nel primo ventennio di attività dell’Istituto Beni Culturali, vale a dire a partire dal 1974 che corrisponde alla nascita della Regione Emilia-Romagna e alla contestuale istituzione dell’IBC come organismo dedicato al patrimonio culturale e al paesaggio voluto dalla Regione stessa.

Il riordino dei “restauri storici” è una operazione decisamente importante perché consente, attraverso un percorso a ritroso, di rintracciare informazioni e dati preziosi per chi oggi si deve occupare della conservazione di quei beni in una prospettiva preventiva. 

Resta poi prioritario come obiettivo del riordino la finalità di valorizzare, mettere in condivisione e dare  piena conoscibilità e fruibilità attraverso la Banca Dati Restauro e il Dataset nel Catalogo Regionale a questa straordinario corpus di restauri: un complesso sistema di interventi e di progetti conservativi, una ampia varietà tipologica di beni, una molteplicità di approcci e metodologie, una pluralità di collaborazioni.

Ad oggi sono circa una trentina i restauri storici che sono entrati in Banca Dati Restauri dopo un accurato lavoro di ricerca, analisi dati e informatizzazione.

Azioni sul documento

pubblicato il 2021/01/11 12:34:55 GMT+2 ultima modifica 2021-01-11T12:34:56+02:00

Valuta il sito

Non hai trovato quello che cerchi ?

Piè di pagina