Nonantola (Mo) I La biblioteca di Villa Emma

Il recupero della memoria, dal libro alla Shoah

Si è da poco concluso il laborioso intervento di conservazione preventiva dei circa cento libri superstiti della biblioteca dei ragazzi di Villa Emma di Nonantola (MO). Un’operazione finanziata dall’IBC (ora Servizio Patrimonio Culturale della Regione), che rappresenta una importante scommessa sia per l’Amministrazione regionale, sia per la Fondazione Villa Emma.

Dietro all’intervento una significativa pagina della Shoah: un gruppo di ragazzi ebrei provenienti dall'Europa centrale tra il 1942 ed il 1943 trovò riparo nella villa omonima a Nonantola, grazie all'intervento della DELASEM, l'organizzazione clandestina che sosteneva i migranti ebrei. Durante la permanenza in Italia dei giovani, questa organizzazione procurò dei libri, in lingua italiana, inglese, tedesca ed ebraica, per supportarli negli studi.

Sopravvisse in modo fortunoso al conflitto un nucleo di quelle testimonianze bibliografiche, che attualmente sono in possesso della Fondazione. Esse, tuttavia presentavano danni di varia origine, legati alle ingiurie del tempo ma anche alle modalità di conservazione e a decenni di oblio prima della riscoperta da parte della Fondazione: in particolare erano visibili danni da agenti biologici (muffe, insetti…) e da usura. Si è reso quindi indispensabile un intervento dell’allora IBC. Per quanto riguarda il percorso di conservazione, esso è stato affidato ad un laboratorio qualificato di Forlì che ha restituito i volumi alla loro piena fruibilità.

L’intervento è stato improntato a criteri di grande rispetto per la storia dei singoli volumi: come esempio del tipo di attenzione, sono state rispettate e mantenute le tracce lasciate dai ragazzi, come le firme, o i piccoli oggetti, come le foglie, che erano stati lasciati tra le pagine.

Accanto al lavoro del laboratorio, che ha documentato l'intervento mediante relazioni di restauro e riproduzioni fotografiche, è stato previsto un percorso di valorizzazione e di comunicazione sui volumi. Tra le iniziative scaturite, oltre a saggi specifici e percorsi di conoscenza destinati agli studenti e ai cittadini, va ricordato un convegno internazionale di studi tenutosi a Nonantola il 30 novembre e il 1 dicembre 2019, dal titolo evocativo “Libri in fuga. Leggere e studiare mentre il mondo brucia. Italia, Europa (1939 – 1945)”.

L’auspicio, condiviso con i referenti della Fondazione, è che in futuro possano tornare alla luce altri libri di quella biblioteca, magari dimenticati negli scantinati delle case di Nonantola. E da qui possano moltiplicarsi le opportunità di conoscenza e valorizzazione del fondo attraverso nuove evidenze utili a dare ancora voce alle storie di speranza di un gruppo di ragazzi ebrei salvati.

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pubblicato il 2021/04/23 12:01:00 GMT+2 ultima modifica 2021-05-11T14:25:07+02:00

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