Ravenna (RA) I Il tesoro di Corrado Ricci

Una straordinaria manutenzione di un fondo di inestimabile valore per la cultura italiana

L’intervento conservativo sul fondo “Corrado Ricci” della Biblioteca Classense di Ravenna restituisce alla fruizione un importante fondo archivistico e bibliografico appartenente al patrimonio culturale regionale e nazionale. Quella di Ricci è una figura importante, a cavallo tra Ottocento e Novecento, nella storia dell’arte e della cultura italiana. Talento eclettico e per certi versi versatile, Corrado Ricci si cimentò in tanti versanti: dalla critica letteraria al restauro; dalla filologia dantesca alla storia dell’architettura; arrivò al vertice della sua carriera al ruolo di direttore generale delle antichità e belle arti in Italia; legò tuttavia indissolubilmente il suo nome a due cose: la legge 364 del 1909, da lui fortemente voluta, che riordinava il settore dei beni culturali, e il suo ruolo di primo soprintendente ai monumenti di Ravenna.

Alla sua morte, ci restò di lui una ricca biblioteca-archivio, che fu acquisita dal Comune di Ravenna, sua città natale. Questo importante lascito è costituito da una ricchissima documentazione che riflette gli interessi e la personalità dell’uomo di cultura romagnolo. Libri ed opuscoli di arte, cataloghi, ma anche opere di filologia, saggi e monografie di storia della cultura, che offrono uno spaccato interessante degli studi dell’epoca. E poi un importante archivio, contenente le corrispondenze con i più importanti protagonisti del panorama culturale nazionale tra Otto e Novecento. Questo dà la cifra sia della grandezza di Corrado Ricci, ma anche dell’eccezionalità del fondo, nel suo complesso.

Il materiale è oggi ospitato in tre sale della Biblioteca Classense, e chi abbia la possibilità di percorrere quelle aule, viene colpito dall’eleganza di uno dei contenitori culturali più importanti della Regione.

Recentemente sono state tuttavia accertate nel fondo Ricci diffuse presenze di agenti patogeni, nello specifico di muffe. È stato coinvolto, per la definizione di un progetto di intervento, l’ICPAL, ossia l’Istituto centrale per la patologia degli archivi e del libro del Ministero della Cultura, ed è stata interessata una ditta specializzata negli interventi di conservazione per procedere ad una disinfestazione. Il contributo del Servizio Patrimonio Culturale della Regione Emilia-Romagna (già IBC) ora, ha reso possibile completare positivamente l’intervento.

In occasione dell’intervento, la Biblioteca Classense ha realizzato un filmato per documentare e comunicare il valore del fondo nella cultura italiana, sia nei confronti della popolazione scolastica, sia nei confronti della cittadinanza. Le limitazioni dovute alla pandemia non hanno ancora consentito di sviluppare appieno un adeguato percorso di valorizzazione: tuttavia questo appuntamento è solo rinviato, la ricchezza del “tesoro” di Corrado Ricci lo merita!

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pubblicato il 2021/04/28 13:12:00 GMT+2 ultima modifica 2021-05-11T15:05:29+02:00

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