Conservazione preventiva alla Biblioteca Malatestiana. I Manoscritti di cronisti eruditi

In corso di recupero conservativo 331 manoscritti appartenenti al fondo più antico della Biblioteca Comunale Malatestiana di Cesena

I 331 manoscritti che sono in corso di recupero conservativo fanno parte del fondo più antico della Biblioteca Comunale Malatestiana di Cesena il cui nucleo originario è costituito dal lascito nel 1736 da parte del cesenate Giambattista Braschi.

Il ricco fondo Comunale è stato poi accresciuto con le numerose raccolte dei libri a stampa pervenute dai tanti conventi del territorio locale in seguito alle soppressioni degli ordini religiosi nel periodo napoleonico  (Cappuccini, Domenicani, Agostiniani, Celestini, Carmelitani) che nel complesso rappresentano delle raccolte fondamentali per ricostruire  la storia culturale della città.  

La parte dei manoscritti librari presi in considerazione e collocati con segnatura 164, sono stati invece prodotti in un arco di tempo che va dal XV al XIX secolo e sono riferibili per la maggior parte al genere storico, costituito da cronache universali o locali, annali, vite di personaggi illustri, quasi tutti di interesse cesenate. In altri termini, sono anche questi fonti d'informazione preziose per ricucire la vita sociale e politica cittadina, con usi, costumi e tradizioni locali della città in quei secoli.

Non essendo eseguiti su commissione, si tratta di manoscritti di fattura modesta dove l'autore e il consumatore coincidono, vale a dire chi li produceva lo faceva per sé e interveniva a più riprese per correzioni e aggiunte. Si trovano scritte sparse nelle pagine, intercalate nel testo anche da differenti mani, forse quelle degli eredi o di successivi possessori.
Gli autori di questi manoscritti si identificano con personaggi appartenenti alla nobiltà e al clero locale, cronisti più per erudizione e amor patrio come spesso dichiarato nelle pagine dei loro testi.

A seguito di una continua consultazione proprio per via dell’interesse che suscitano gli argomenti trattati, i manoscritti presentavano segni evidenti di progressiva usura in particolare in prossimità di legature e capitelli

Nell’ottica di una efficace azione di conservazione preventiva, il progetto  prevede un intervento di spolveratura carta per carta di tutti i 331 manoscritti della raccolta e la realizzazione per ciascuno di una apposita scatola di condizionamento realizzata su misura. 

L’intervento poi verrà completato con la digitalizzare di un manoscritto di particolare interesse per il pubblico, gli studiosi e per le scuole,  Cesenatia marmora notis illustrata di Mauro Verdoni, oltre ad alcuni volumi di piccole dimensioni che presentano tavole ripiegate assai delicate da trattare. 

 

 

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pubblicato il 2021/09/20 12:05:02 GMT+2 ultima modifica 2021-09-20T12:05:02+02:00

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