CARPI (MO) I Tornano allo splendore i 7 libri antichi della biblioteca “Arturo Loria”

I volumi sono afferenti ai fondi antichi della biblioteca, e provenienti anche dal lascito Pio di Savoia, che fu acquisito dal Comune di Carpi alla fine dell’Ottocento

Sette libri antichi della biblioteca “Arturo Loria” di Carpi sono tornati al loro splendore. Si tratta di volumi afferenti ai fondi antichi della biblioteca, e provenienti anche dal lascito Pio di Savoia, che fu acquisito dal Comune di Carpi alla fine dell’Ottocento da un ramo della famiglia che in epoca rinascimentale detenne la signoria della città emiliana.

Le ingiurie del tempo e dell’umidità avevano compromesso la fruibilità dei libri e si è reso quindi necessario un intervento conservativo, che è stato eseguito presso un qualificato laboratorio di Castelmaggiore Bolognese, grazie al contributo economico e alla collaborazione scientifica del Servizio Patrimonio Culturale della Regione (già Istituto per i Beni artistici, culturali e naturali). Tra gli interventi effettuati, sotto la vigilanza della Soprintendenza archivistica e bibliografica, il ripristino delle legature o la loro integrazione quando perdute o irrecuperabili, il lavaggio delle carte, la disinfezione, nonché l’integrazione delle lacune nelle carte.

A questi interventi, seguirà un progetto di digitalizzazione, che favorirà la fruibilità e la conoscenza dei libri tra il pubblico e gli studiosi. Cosa importante da sottolineare è che l’intervento, in coerenza con le attuali best practices del restauro, è stato condotto con metodiche rispettose della "vita” degli esemplari: le tracce d’uso, quali le firme dei possessori o le postille manoscritte, sono state conservate e da esse è possibile ricavare informazioni circa la storia di questi beni.

Ma vediamo ora quali sono i principali volumi oggetto dell’intervento. Due sono le cinquecentine, entrambe del celebre medico e naturalista senese Pietro Andrea Mattioli: si tratta di un esemplare dei Discorsi ne i sei libri della materia medicinale (Venezia 1555) e di una copia degli Epistularum medicinalium libri quinque (Lione 1564). Il primo libro, in particolare, è testimonianza di una importante edizione in folio, ossia di grande formato, corredata da incisioni, raffiguranti vegetali e animali, che ne determinano un significativo pregio. Splendide anche le incisioni che corredano le due secentine oggetto dell’intervento, ossia l’Anatomia del cavallo di Carlo Ruini (Venezia 1618), importante trattato di medicina veterinaria, e le Note overo Memorie del museo di Lodovico Moscardo (Verona 1672). Oltre a questi volumi, il gruppo si completa con altri tre libri del Sette ed Ottocento.

Ancora una volta, le mani sapienti di restauratori e un coordinamento scientifico importante hanno restituito ad una nuova vita un importante tassello del patrimonio culturale regionale.

> Scarica l' approfondimento sui 7 libri antichi della biblioteca “Arturo Loria” (pdf126.72 KB)

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pubblicato il 2021/06/16 18:01:00 GMT+1 ultima modifica 2021-06-23T10:34:16+01:00

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