Non c'è scossa senza riscossa

La catalogazione del fondo “Storia e patrimonio locale” nella Biblioteca comunale di Medolla

Nei comuni della pianura modenese, come in tutti quelli del cratere emiliano, il sisma del 2012 ha fatto sentire forte i suoi effetti distruttivi. Ma anche le reazioni costruttive degli abitanti hanno lasciato le loro tracce concrete, e una di queste è stata letta dal “sismografo culturale” della Biblioteca comunale di Medolla, che a seguito della ricostruzione e dei restauri ha registrato un notevole aumento di interesse verso la sua sezione di storia locale da parte di architetti, ingegneri, restauratori e studiosi.
Una nuova attenzione, che si è manifestata anche con diverse donazioni di materiale documentale, provenienti da privati e associazioni: libri e opuscoli, per la maggior parte dedicati alla storia e ai beni culturali locali, con particolare riferimento al patrimonio architettonico distrutto o danneggiato dagli eventi sismici.

Da questo impulso, accentuato anche dalla collaborazione con diverse università per i vari progetti di riqualificazione del territorio, nel Comune di Medolla è nata l’intenzione di riorganizzare e valorizzare l’intero fondo storico della Biblioteca, in cui il nucleo iniziale era costituito da libri acquistati e ricevuti in dono tra il 1978 e i primi anni 2000.
L’intervento finanziato dalla Legge regionale 18/2000 e promosso dal Servizio Patrimonio culturale della Regione Emilia-Romagna riguarda circa 500 volumi, da inventariare, collocare ed etichettare. I testi riguardano la storia e il territorio di Medolla, dell’Unione Comuni modenesi Area Nord, di Modena e della provincia, con due sottosezioni dedicate alle tradizioni culinarie e dialettali locali e alla storia della Bassa mantovana (collegata per continuità territoriale).


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