C’è vita tra le carte

L’inventariazione dei fondi “Baldini”, “Fucci”, “Pedretti” e “Rocchi” nella Biblioteca comunale “Antonio Baldini” di Santarcangelo

Insieme al patrimonio librario che mette a disposizione dei cittadini, la Biblioteca comunale di Santarcangelo custodisce l’archivio storico comunale e diversi fondi archivistici e documentari, tra cui quello dello scrittore e critico letterario Antonio Baldini (a cui la biblioteca è intitolata) e quelli dei poeti Gianni Fucci, Nino Pedretti e Giuliana Rocchi, che con i loro versi hanno contribuito alla fama di questa città romagnola: i quattro fondi sono oggetto di un intervento di inventariazione finanziato dalla Legge regionale 18/2000 e promosso dal Servizio Patrimonio culturale della Regione Emilia-Romagna.  

L’archivio “Baldini”, acquisito in due successive donazioni (nel 1972 e nel 2006), è già stato sottoposto a interventi di descrizione parziali; ne fanno parte, insieme a circa 11.000 libri (molti dei quali impreziositi dalle dediche autografe di letterati, poeti e critici), anche numerosi manoscritti, non solo dell’autore: si segnalano, tra gli altri, quelli dello scrittore Alfredo Panzini.
Gli archivi “Fucci”, “Pedretti” e “Rocchi” sono stati acquisiti nell’ambito della costituzione di un centro di documentazione sulla poesia dialettale romagnola e, all’atto della donazione, sono stati corredati da elenchi di consistenza e/o topografici.
Si tratta comunque di archivi di persona, in cui vita e professione hanno sedimentato insieme le loro tracce: non mancano quindi - tra gli epistolari, i materiali per la produzione artistica, le raccolte di ritagli stampa, opuscoli, riviste, monografie, foto, locandine e manifesti - anche i ricordi familiari.

L’intervento prevede:

> La descrizione archivistica dei fondi, così da restituire (per il fondo “Baldini”) una lettura unitaria del complesso archivistico al di là degli interventi parziali già realizzati e così da delineare (per i fondi “Fucci”, “Pedretti” e “Rocchi”) i contenuti e il possibile portato informativo sulla poesia dialettale e non solo.

> La descrizione dei soggetti produttori degli archivi (forme autorizzate del nome; date di esistenza; biografia; bibliografia), da mettere in relazione non solo con gli archivi prodotti ma anche con le descrizioni di altri soggetti produttori e di altre risorse informative correlate.

> Il riordino delle unità archivistiche e la segnalazione dei documenti che richiedono interventi di restauro, l’etichettatura delle unità di conservazione e la loro collocazione ordinata su scaffali predisposti dal conservatore.


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